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Nel territorio di Butera, su un promontorio circondato dal verde, si erge il castello di Falconara, l'unico tra i manieri della provincia di Caltanissetta ad affacciarsi sul mare. Risalente al XV secolo, ampliato e rafforzato nel corso del tempo, mantenne la sua funzione di vigilanza contro le incursioni dei pirati fino a tutto il XVIII secolo.
Passato dai Santapau ai Branciforte ed infine ai Bordonaro, a metà dell'800 gli fu aggiunto un nuovo corpo di fabbrica e fu ristrutturato come elegante residenza nobiliare, conservando l'antica struttura aragonese e l'originaria organizzazione spaziale. Il nucleo originario, costituito dalla vecchia torre quadrata, detta "della Falconara" per l'allevamento dei falconi che i signori vi tenevano in epoca non precisata, è stato manipolato e ampliato dai diversi proprietari succedutisi nei secoli.
Volumetricamente il castello è costituito da una complessa articolazione di corpi sviluppatisi attorno alla torre centrale. Oggi risulta difficile distinguere le fasi di evoluzione poichè gli interventi di ampliamento e rimaneggiamento della struttura originaria ne hanno alterato le caratteristiche architettoniche.
Internamente il castello si presenta molto articolato, con ambienti riccamente arredati e decorati, all'interno dei quali si conservano collezioni di ceramiche, dipinti e trofei di caccia. Il castello è parzialmente circondato da una cinta muraria merlata, di recente fattura, attraversando la quale si accede ad un baglio sul quale si affacciano i vari corpi che compongono il complesso manufatto architettonico. L'ala ottocentesca, sviluppata verso il mare, è conclusa da un ampio terrazzo affacciato direttamente sul litorale antistante; tale corpo, collegato da uno scalone alla torre originaria, ospita anche un vasto salone un loggiato laterale.
Il contesto in cui sorge il Castello di Falconara è davvero molto suggestivo, non si trovano molti castelli che si affacciano direttamente sul mare. Dalla nostra ultima visita (settembre 2007) abbiamo sorprendentemente appreso che la struttura ruderizzata degli anni '60 dello scorso secolo, che giaceva abusivamente sulla spiaggia ed è adiacente al castello, è stata abbattuta, con tutte le sue superfatazioni, ma incredibilmente ancora ad oggi (luglio 2009), dopo quasi due anni da questo lavoro di demolizione, le macerie sono rimaste esattamente al loro posto, creando uno spettacolo ancor più triste di quello che si poteva "ammirare" qualche anno fa. Ci chiediamo come sia possibile che tutto sia abbondonato a sè stesso e che nessuno si batta per la rimozione di queste tonnallete di cemento sgretolato. Ebbene icastelli.it è anche un portale di denuncia, e come tale sollecitiamo le autorità competenti ad effettuare i lavori di bonifica. Speriamo che al più presto possa essere ridato valore e splendore ad una spiaggia, quella proprio sotto il castello di Falconara, che da troppo tempo è lasciata in completo stato di abbandono, a scapito sia dell'ambiente che della fruizione turistica.
Scheda Compilata da: Dott. Andrea Orlando| Settembre 2005 marzo 2007 giugno 2008 |
luglio 2009 |
come valutazione...
Il Castello di Falconara fu edificato in epoche diverse. Della primitiva struttura conserva una grande torre quadrata, che i signori dell'epoca adibivano all'allevamento dei falconi, da cui deriva appunto il nome della torre e del castello stesso.
Non si conosce con certezza la data di costruzione della torre, ma dai cenni storici si apprende che Ugone di Santapau, discendente dalla nobile famiglia Adamara, con diploma del 18 ottobre 1392, la ricevette in dono da Re Martino I d'Aragona, insieme alla contea di Butera, quale ricompensa per avere appoggiato il re contro le faziani avverse.
Nel 1422 la torre già esiste e viene nominato un viceportulano per il 'caricatore' di Falconara. Nella prima metà del XVI secolo Butera diviene principato ed Ambrogio Santapau diviene il primo principe di Butera. Nel 1540 i Branciforte succedono ai Santapau nel principato di Butera. Dopo svariate successioni, intorno al 1800, il Castello di Falconara perviene al Conte Wilding, un ufficiale tedesco, quale dote della moglie Caterina Branciforte, figlia dell'ultimo principe di Butera. Alla sua morte il castello fu ereditato dal fratello Ernesto, che durante i moti del 1848 preferisce ritornare in Germania, vendendo dunque il castello di Falconara ed il titolo di Barone ad Antonio Chiaramonte Bordonaro.
Oggi il castello è di proprietà del Barone Roberto Chiaramonte Bordonaro, il quale ha trasformato la struttura in .....
Luogo ricco di trofei di caccia, conquistati dal padrone di casa e dal padre nei loro numerosi safari in Kenya, fonde un tocco esotico e storico insieme, che fa rivivere all'ospite un'atmosfera tutta particolare.
Castelli Medievali in Sicilia - Guida agli itinerari castellani dell'isola della Regione Siciliana, Centro per l'Inventario e la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali, Palermo 2001.
Dufour L., Nigrelli I., Terranova, il destino della città federiciana, Caltanissetta 1997.
Fiorilla S., Butera: abitato e territorio nel medioevo. Note preliminari ad una indagine archeologica, in "Sicilia Archeologica", 93-94-95, pp. 167-177, 1998.
Il Castello di Falconara si raggiunge percorrendo la SS 115, localizzandosi al km 245, e trovandosi a 23 Km da Gela, provenendo da Sud-Est, e 55 Km da Agrigento, provenendo da Nord-Ovest.
Inserendo la Città di partenza nel form in basso appariranno le indicazioni dettagliate per raggiungere questo Castello.
E' possibile soggiornare in questo Castello, clicca quì per visionare le tariffe e disponibilità:
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