Scheda Compilata da: Dott. Andrea OrlandoSul primitivo impianto medievale, che reca la firma dei Castelbarco e soprattutto di Guglielmo il grande, i veneziani costruirono tra il Quattrocento ed il Cinquecento quella potentissima fortezza militare che oggi è possibile ammirare. In concomitanza con l'avvento della Serenissima in Vallagarina, Rovereto si sviluppò rapidamente diventando un'avanzata base militare e commerciale. Questa "invadenza" disturbava naturalmente l'arciduca Sigismondo conte del Tirolo: nacque così, alla fine del Quattrocento, la "guerra roveretana".
Ne fu conseguenza la fortificazione del castello che i veneziani effettuarono "a regola d'arte" erigendo bastioni e poderosi torrioni. E' evidente la sua concezione costruttiva, opera di celebri architetti militari, che risente della rivoluzione introdotta nell'arte della guerra dalla diffusione delle armi da fuoco.
I tre bastioni a pianta circolare, con enormi mura scarpate e artiglierie in casamatta al livello più basso, erano in grado di proteggersi reciprocamente. Sopra, i pezzi collocati in cannoniere avevano il compito di tenere distanti gli assalitori. Le sagome sfuggenti delle murature, inoltre, smorzavano la forza dei colpi in arrivo.
Il pozzo d'assedio, che ricorca le lunghe battaglie sostenute, è scavato nella rupe per 57 metri.
A fine Settecento il castello fu occupato dai francesi di Napoleone, poi dagli austriaci che lo usarono come caserma fortificata conservando sempre l'originario piglio guerresco in tutti i suoi fossati, camminamenti, passaggi segreti e altri apprestamenti militari.
Si raggiunge da piazza Podestà, seguendo le indicazioni per il Museo storico italiano della guerra.
Inserendo la Città di partenza nel form in basso appariranno le indicazioni dettagliate per raggiungere questo Castello.
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