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Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca

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Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca

Descrizione

L’antico abitato di Roccasecca col suo maniero sorgono sul versante occidentale del massiccio del Monte Asprano; un comodo sentiero, permette di risalire comodamente la cresta occidentale del monte fino ad arrivare nella parte più alta.

La visita comincia dall’arco a sesto acuto, all’ingresso del borgo, una volta superato si può notare la Chiesa di San Tommaso (edificata nel 1325 circa). Essa è affiancata da un campanile ed ha una struttura molto semplice; composta da una sola navata, accoglie affreschi del XV secolo. Questa chiesa, completamente restaurata negli anni ’70 dopo le distruzioni subite dalla guerra, è stata la prima ad essere costruita in onore di San Tommaso.

Salendo sul colle si incontrano le abitazioni dell’antico borgo, ridotte a livello di fondazioni ed altri ruderi sparsi un po’ ovunque, tutti individuabili intorno ad un nucleo principale. Più evidenti e intatte le mura e le fortificazioni poste in cima al colle. Dal castello, nucleo centrale, parte una grande cinta di mura interrotta in più punti da torri cilindriche che racchiude la prima cerchia difensiva, delimitata invece da grandi torrioni a base quadrata. Nei dintorni del borgo, sul lato est del colle, sorge una torre isolata di forma cilindrica che fungeva probabilmente da avamposto per la difesa del versante orientale. Vi si giunge percorrendo un sentiero che comincia poco prima dell’arco che introduce al borgo. Sotto la rupe dominata dal castello, sorge l’interessante Chiesa di San Michele; vi si può accedere anche dalla sottostante frazione Caprile.

La visita nel sito di Roccasecca è vivamente indicata con un'abbigliamento comodo vista la natura montuosa del territorio ed è sicuramente da evitare nei periodi più caldi dell’anno.

Scheda Compilata da: Cultores Artium Scheda Compilata da: Cultores Artium

  • Ubicazione: Versante Occidentale Del Monte Asprano - Roccasecca - Frosinone
  • Epoca: IX secolo
  • Proprietà: Comune
  • Condizioni: Ruderi
  • Visitabile: Si, su richiesta
  • Visitato da iCastelli.it: Si
  • Febbraio 2011


Storia

 La fondazione del villaggio fortificato di Roccasecca si inserisce nelle complicate dinamiche che esistevano nella zona nel X secolo dopo Cristo, quando si contendevano la supremazia del territorio i Longobardi, i Normanni e la potente Abbazia benedettina di Montecassino, interessata ad estendere il proprio dominio su tutti i territori confinanti.

Nel IX secolo, i Longobardi arrivarono a minacciare il territorio dell’abbazia, centro di scambi commerciali dotata di un sistema difensivo molto potente. Essi puntavano proprio al controllo delle varie rocche che sorgevano in tutta l’area circostante.

Il ruolo fortemente strategico di Roccasecca faceva gola però, anche all’abate Mansone di Montecassino, che sfruttando vincoli di amicizia e parentela, si fece confermare la concessione (dal Conte Guido di Pontecorvo) della parte del Monte Asprano che ebbe in dono dal Principe di Capua Landolfo. Sulla una cima del Monte, Mansone fece erigere un fortilizio sulle rovine di preesistenti insediamenti per controllare l’importante attraversamento del Fiume Melfa.

Il castello venne denominato Rocca Secca a causa della scarsità di acqua del Monte Asprano. Con il passare degli anni venne realizzato un nucleo abitato intorno alla rocca ma quando, nel 996 l’abate Mansone venne ucciso, Roccasecca subì il primo di una molteplice serie di attacchi e distruzioni. Fu il Conte d’Aquino Adenolfo III che diede questo primo colpo abbattendo le mura difensive che vennero ricostruite pochi anni dopo dalla stessa famiglia di conti. Contesa per oltre cinquant’anni, nel 1058 Roccasecca passò ai Normanni di Aversa subentrando al Principato di Capua di stirpe longobarda. Nel 1066 passò sotto la giurisdizione dell’Abbazia di Montecassino entrando a far parte della Terra di San Benedetto. 

Nel 1157 con Rinaldo cominciò la stripe dei "D' Aquino di Roccasecca” , da loro discenderà il grande Tommaso, Santo e filosofo nato nel 1225 proprio tra le mura del castello. Tenuto a battesimo da papa Onorio III, a soli cinque anni, fu inviato come oblato nella vicina Abbazia di MonteCassino, di cui suo zio era abate, per ricevere l'educazione religiosa e per (così come nelle intenzioni dei genitori), iniziare una prestigiosa carriera ecclesiastica nell'Ordine dei benedettini. Nel 1244 dopo gli studi tentò di entrare nell'ordine dei Domenicani andando a Parigi, venne tuttavia ripreso dai suoi familiari e condotto al castello di Monte San Giovanni Campano (posto anch'esso sotto il controllo paterno). Il periodo di prigionia, durò un anno, e fu caratterizzato dalle pressioni della famiglia, che voleva fargli rinunciare all'abito domenicano, e si concluse, per intercessione di papa Innocenzo IV, con la liberazione di Tommaso, dopo brevi soggiorni a Napoli e a Roma soggiornò a Parigi, dove dal 1252 insegnò nell'Università; nel 1274 morì a Fossanova.

Nel 1246, Roccasecca venne divisa da Aquino per essere riunita un secolo dopo rimanendo dominio dei D' Aquino fino al 1419, quando i suoi territori vennero concessi al capitano di ventura Nicola Piccolo. Nel 1442 avvenne il ritorno dei signori D'Aquino, che la cedettero come dote della loro ultima discendente Antonella D'Aquino nella sua unione con Igino D’Avalos passandola, di fatto, agli Aragonesi. Fino al 1547 è feudo della Marchesa Vittoria Colonna; nel 1593 passò sotto il Duca di Sora, Giacomo Boncompagni. Durante il dominio di quest’ultimo, vennero rinnovati completamente il borgo e sorsero nuovi centri, costruiti più a valle dove c’era abbondanza d'acqua. Nacque così un nuovo borgo alle pendici del colle; La Valle che divenne ben presto il centro principale e, poco distante, la frazione di Caprile. In questo periodo la popolazione iniziò man mano a scendere dalla parte alta di Roccasecca per trovare migliori condizioni di vita nelle nuove borgate costruite più in basso.

Un secolo più tardi, Roccasecca, come tutta l'Italia meridionale, cadde sotto il giogo degli spagnoli e la vita nel paese nei due secoli successivi fu misera. Nel Settecento le malattie, la siccità e l'eccessiva pressione fiscale ridussero drasticamente il numero degli abitanti dando vita ad un progressivo spopolamento del territorio, in special modo dell'antico insediamento. 

L'ultimo duro colpo, l’antico insediamento di Roccasecca, lo ebbe durante i devastanti bombardamenti della seconda guerra mondiale che distrussero non solo il castello, le fortificazioni e quello che rimaneva delle vecchie abitazioni ma anche e soprattutto i nuovi centri, compreso il borgo sotto al colle (rione Castello), oltre alla zona della stazione.

 

 

Come Arrivare

 IN AUTO:

Da Roma o da Napoli: Autostrada A1 uscita Pontecorvo-Castrocielo, proseguire per la SS6/Via Casilina in direzione Frosinone fino al bivio di Roccasecca Scalo; quì girare a destra lungo via Montello verso la parte alta della città.

IN TRENO

Ferrovia Roma-Napoli (via Cassino), stazione di Roccasecca, che si trova a 3 km circa dal centro, facilmente raggiungibile in autobus. 

Il Castello si trova in via San Tommaso, stradina che si trova sulla via che va da Roccasecca Alta a Castrocielo.

Guarda la mappa interattiva

Inserendo la Città di partenza nel form in basso appariranno le indicazioni dettagliate per raggiungere questo Castello.

Galleria Fotografica

Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca Visto Dalla Via Di Colle S.Magno
Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca Visto Dalla Via Di Colle S.Magno Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca-Vista Dalla Strada Castrocielo Roccasecca Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca-Interno Castello Dei Conti D'Aquino Di Roccasecca-Interno
Roccasecca Vista Dal Castello    

Prezzi / Orari 2014

La visita al Castello � gratuita!

Eventi

Nessun Evento Segnalato !

Per informazioni e contatti: info@icastelli.it - C.F: RLN NDR 78H13 H264 X
icastelli.itin collaborazione con: Castelli e Alberghi di Charme Castelli e Alberghi di Charme
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