Castello Di Caccuri

Castello Calabria, Crotone - Caccuri

Epoca
XVII Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Privata

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Descrizione

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

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Storia

L'abitato di Caccuri è posto a circa 700 metri sul livello del mare su di una collina in prossimità della Sila che domina il marchesato di Crorone, attraversato dai fiumi Neto e Tacina le cui valli si aprono verso il mar Jonio.
Il centro è circondato a nord, a sud e ad ovest da tre colline; dal lato est invece si affaccia su uno stupendo paesaggio.
Da Caccuri, infatti è possibile ammirare un'ampia zona che va da Verzino sino al mare.
E' ricoperto principalmente da uliveti che costituiscono la principale fonte del reddito agricolo del paese.
Il nome di Caccuri pare che derivi secondo il Barrio, dal greco "MI GLORIO" o da "CACUMEN", vetta.
E' una delle più antiche città della Calabria, sull'origine e sul significato del nome della cittadina diversi storici hanno fantasticato.
Quel che è certo, come attestano alcuni reperti archeologici rinvenuti un po' ovunque sul territorio caccurese, ed in particolare modo dalla scoperta sepolcreto (1) avvenuta nel 1929 a "Pantane" località a pochi km da Caccuri è che il territorio era abitato sin dal neolitico.
Nel periodo romano, la popolazione preferiva vivere sparsa per le campagne come ci confermano le grotte scavate nella roccia.
Nell'XI secolo il territorio faceva parte della diocesi di Cerenzia, esistevano tre monasteri basiliani: il monastero di S. Maria di Cabria, il monastero dell'Abate Marco, il monastero di S. Maria dei Tre Fanciulli.
Essi furono istituiti da monaci basiliani venuti in Calabria nel 726 allorquando Leone III pubblicò un decreto contro il culto delle immagini, con il quale vietava l'esposizione e venerazione nelle stesse chiese.
Pertanto i monaci che, per secoli avevano diffuso professato il culto delle immagini, preferirono recarsi nell'Italia Meridionale, dove lontani dall'imperatore potevano liberamente esercitare il culto dell'immagini.

 

Indirizzo:

Facilities



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