Castello Di Sarzano

Castello Emilia Romagna, Reggio Emilia - Casina

Epoca
XII Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Comune

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Descrizione

Sarzano era uno dei centri più importanti del sistema difensivo matildico e occupa un punto mediano della seconda linea – quella mediocollinare – comprendente Canossa, Rossena, Paullo, Carpineti e Baiso. Dalla cella campanaria della torre (oggi purtroppo inaccessibile), sono visibili i castelli di Baiso, delle Carpinete, di Leguigno, di Rossena e infine di Canossa: in questa visibilità risiedeva la valenza strategica di Sarzano nello scacchiere matildico. Oggi il complesso di Sarzano è formato dal Castello vero e proprio, che occupa la sommità del colle, e dal borgo di nord-est, che annovera la ex chiesa di San Bartolomeo con la sua canonica (oggi ostello e bar), una casa mezzadrile (l’attuale locanda) e un fienile (il ristorante).

Originariamente la struttura del Castello era invece organizzata all’interno in tre cerchia di mura. Quella inferiore (il cui perimetro è ripreso dall’anello stradale) aveva tre porte d’accesso e comprendeva la chiesa e un’abitazione civile. Le due superiori erano concentriche: quella mediana conchiudeva un piazzale a recinto a uso ricettivo e a difesa degli abitanti (delimitato interamente da un fossato con ponte levatoio) e un cortile interno con il bastione merlato e i manufatti abitativi; la cortina superiore delimitava invece un cortile con la torre difensiva più alta. L’impianto attuale, con doppia cinta di mura (in buona parte sepolte), cortile, mastio e torre quadrata, risale al XV secolo, al tempo del Marchese Nicolò III d’Este. Il “Torrazzo” costituisce l’elemento più interessante del complesso del Castello. Nel corso della storia, la sua rilevanza planivolumetrica ne favorì anche l’uso residenziale.

Il Mastio, che costituisce la parte architettonica più caratteristica, è stato recentemente restaurato. Con il suo recupero il complesso di Sarzano ha riacquistato un suggestivo ambiente e una terrazza panoramica sulle Terre di Matilde: dal belvedere si può ammirare il panorama che per generazioni la signoria sarzanese ha osservato quotidianamente, per difendere il territorio e le sue plebi.

All’interno del borgo, è particolarmente caratteristica la già citata chiesa di san Bartomoleo, semplice navata unica con abside rettangolare e due cappelle laterali. Si notano le cinque cripte (ora vuote), l’altare paleocristiano in pietre squadrate emerso durante i lavori di restauro nella zona absidale e le tracce di un affresco decorativo del Cinque-Seicento sulle pareti dell’abside. Apprezzabile inoltre la cantoria settecentesca. La Chiesa oggi si configura quale suggestivo contenitore per eventi culturali, mostre, convegni e concerti. Anche la canonica adiacente alla Chiesa è stata recuperata come ostello (contenente 10 posti letto) e bar. Il lavoro è stato compiuto come stralcio collegato al recupero della ex chiesa e consegnato con essa.

Nel 1997 è stato inoltre effettuato il completo recupero del fienile del Castello e la sua trasformazione in ristorante, e l’adattamento dell’antica casa mezzadrile in un’accogliente e tipica locanda, capace di 12 posti letto.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Per raggiungere il Castello di Sarzano in auto è necessario uscire dal casello autostradale di Reggio Emilia dell'autostrada A1 Milano-Roma. Il Comune di Casina è un centro collinare a una ventina di chilometri da Reggio, sito lungo la statale 63. E' raggiungibile anche da Canossa per la strada provinciale 11.

 

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Storia

Il Castello di Sarzano, già feudo di Matilde di Canossa e oggi parte del territorio comunale di Casina, sorge su un colle che fin da tempi remoti si poneva a difesa della strada che da Reggio di Lombardia saliva verso i valichi per la Toscana. Il nome di Sarzano appare in un antico rogito di compravendita del 958 di Atto Adalberto, avo della Contessa Matilde. Nel 1116 si ha notizia del castello e di una cappella, riconosciuti dall’Imperatore Enrico V come possesso dei monaci di sant’Apollonio di Canossa.

Nel XIII secolo fu la famiglia dei Fogliani ad instaurarsi stabilmente nel Castello. I Fogliani furono detentori del Castello fino al 1516, insieme ai Canossa e ai Visdomini; ai Canossa subentrò poi nel 1568 il ministro ducale Girolamo Graziani della Pergola. A Girolamo successe per investitura del duca Rinaldo d’Este, nel 1693, sua figlia Francesca, che andò in sposa al marchese Paolo Carandini, modenese. Nell’archivolto che sormonta la porta del ponte levatoio era posta, fino a pochi anni fa, una lapide ornata dello stemma gentilizio, nella quale si leggeva che nel 1698 i marchesi Paolo Carandini e Francesca Graziani Carandini restaurarono la Rocca. Ritornato in seguito agli Estense, il Castello di Sarzano fu donato alla Chiesa nel 1839.

Nel 1990 il Comune di Casina è divenuto proprietario del Castello e da allora sta realizzando un progetto di recupero monumentale e ambientale: nel 1994 è stato compiuto l’intervento di restauro della torre e nel 1996 è stato effettuato il suo consolidamento e la messa in sicurezza a seguito alle scosse telluriche avvenute in quell’anno.

 

Indirizzo: Via Sarzano-Castello

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