Castello di Miramare

Castello Friuli Venezia Giulia, Trieste - Trieste

Epoca
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Pubblica

Verifica gli orari prima di effettuare una visita

Descrizione

Miramare dalle "bianche torri" di carducciana memoria, più che un castello in senso stretto è un esempio di residenza principesca del secolo XIX, frutto di quello stile eclettico che tanta parte ebbe nella storia dell'architettura del secolo scorso.

Al pianoterra, destinato agli appartamenti di Massimiliano e della consorte Carlotta del Belgio, caratteristici sono la stanza da letto e lo studio dell’arciduca che riproducono la cabina e il quadrato di poppa della fregata “Novara”, nave da guerra con cui il comandante della marina circumnaviga la terra tra il 1857-59; la biblioteca con librerie incassate tutto intorno la sala; gli appartamenti dell’arciduchessa con tappezzerie di seta azzurra.

Al primo piano, destinato agli ospiti e dove si trova la Sala del Trono, spiccano il fastoso rivestimento ligneo del soffitto e delle pareti e i salottini cinese e giapponese ricchi di oggetti orientali; particolarmente interessante la sala decorata con tele del pittore Cesare Dell’Acqua che raffigurano la storia di Miramare e di Massimiliano. Attualmente le stanze del Castello ripropongono in gran parte la disposizione degli arredi originali voluti da Massimiliano e Carlotta la cui ricostruzione è stata permessa da una preziosa documentazione fotografica fatta eseguire dallo stesso arciduca.

L'arciduca seguì personalmente sia la progettazione della dimora che l'allestimento del vasto parco (oltre 22 ettari), un giardino all'italiana ricco di piante rare, sculture, stagni e laghetti. Il parco di Miramare non nasce come solenne giardino di rappresentanza, bensì come luogo privato; le intenzioni dell’arciduca erano infatti protese alla realizzazione di un parco di medie dimensioni, in un luogo ancora integro e, quindi, ideale per ospitare programmi sperimentali per specie arboree. Variegate furono le specie utilizzate nella realizzazione del parco e di provenienza diversa: gli indigeni carpino nero, leccio, frassino, corbezzolo; sequoia gigante, pino di sabine, cipresso di Monterey della California; varie specie di cedri del Libano; Araucaria originaria della parte meridionale della Cordigliera delle Ande e così via.

Per quanto riguarda il Museo di Miramare, di particolare pregio sono le "sale di Massimiliano" tra cui spicca la saletta "Novara" che riproduce il quadrato della fregata ove l'arciduca aveva iniziato la carriera d'ufficiale di marina. Oggi entrare nel Castello significa ritrovare il fascino dell’abitare alla metà dell’Ottocento in una residenza rimasta sostanzialmente intatta, incontrare il suo committente e conoscere la sua personalità.

Condividi


Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dall'autostrada A4 Torino-Trieste (detta anche Serenissima) uscire a Lisert, immettersi nella SS14/SS55r. Entrare nella A4 attraverso lo svincolo per Trieste e proseguire su E70 (indicazioni per Trieste). Prendere poi l'uscita Trieste verso Sistiana ed entrare in Località Sistiana seguendo le indicazioni per il castello.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

Il Castello di Miramare e il suo Parco sorgono per volontà di Ferdinando Massimiliano d’Asburgo (1832-1867), fratello minore di Francesco Giuseppe imperatore d’Austria. Diciottenne, nel 1850, giunge a Trieste assieme al fratello Carlo e subito si imbarca per una breve crociera verso il vicino Oriente. Un viaggio che confermerà la sua intenzione di navigare e conoscere il mondo. Nel 1952 viene nominato ufficiale e nel 1954 comandante in capo della marina imperiale. Decide quindi di trasferirsi a Trieste e di farsi costruire una residenza sul mare, attorniata da un parco, degna del suo nome e del suo rango.

La tradizione vuole che l’arciduca, sorpreso nel golfo da un’improvvisa tempesta e trovato rifugio nel porticciolo di Grignano, sciegliesse proprio questo sperone roccioso di origine carsica e privo di vegetazione come sede della propria dimora. Tutto il comprensorio, il cui primo acquisto risale all’inizio di marzo del 1856, viene denominato Miramar su ispirazione del nome della residenza del principe Ferdinando di Sassonia a Pena, in Portogallo. Progettata nel 1856 da Carl Junker, architetto austriaco, la residenza di Miramare viene terminata nella parte architettonica nel 1860. L’impianto stilistico riflette gli interessi artistica dell’arciduca che ha conosciuto ambienti -in Austria, Germania, Inghilterra- dove il fervore costruttivo si manifesta in special modo nella corrente eclettica. La sistemazione dell’arredo e le decorazioni interne vengono affidate all’artigiano Franz Hofmann e al figlio di questi, Julius. Hofmann, operante in città, è un artigiano abile e disponibile al contempo a seguire le indicazioni e i suggerimenti dello stesso Massimiliano. Esecutore e committente hanno un’analoga formazione culturale ed hanno ben presenti i modelli artistici e decorativi della tendenza eclettica del tempo.

I lavori, seguiti costantemente da Massimiliano, vengono ultimati solamente dopo la partenza di quest’ultimo per il Messico (1864) di cui viene nominato imperatore e dove viene fucilato nel giugno 1867 a Querétaro. Massimiliano intendeva conferire nel Castello un carattere intimo alla zona riservata alla sua famiglia creando un ambiente in continuo contatto con la natura circostante e l’esterno; un ambiente ovattato, quasi isolato che trasmettesse lo spirito di un’epoca e del suo committente.

 

Indirizzo: Viale Miramare

Facilities