Castello Di Masnago

Castello Lombardia, Varese - Varese

Epoca
XV Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il Castello di Masnago è un complesso architettonico che ha subito interventi ed ampliamenti diversi nel corso dei secoli. Alcune sue parti risalgono ad epoche diverse: al Medioevo appartiene la torre; quattrocentesco è il corpo di fabbrica principale, famoso per i suoi splendidi interni affrescati; più recente, datata intorno al sei-settecento, è l'ala che, ha reso la fortezza medievale più simile ad una residenza signorile che ha un edificio difensivo. l Castello di Masnago è conosciuto soprattutto per i cicli di affreschi della Sala degli Svaghi e della Sala dei Vizi e delle Virtù, che furono scoperti nel 1938, vengono considerati esempi artistici di grande suggestione e raffinatezza e possono essere riferibili alla tradizione cortese del Gotico Internazionale, stile diffuso tra la fine del 300 e la metà del 400 nelle corti di tutta Europa ed in Italia.

La Sala degli Svaghi conta di mirabili affreschi raffiguranti i passatempi di corte che le hanno fatto guadagnare appunto la denominazione. Da menzionare tra i soggetti dipinti nella sala una dama intenta a suonare l'organo, immersa in un incantevole luogo naturale, sulla cui sommita è posta una bandiera con lo stemma della famiglia Castiglioni. In un'altra scena la stessa dama è rappresentata mentre, cavalcando in compagnia del consorte, si dedica alla caccia con il falcone.

La Sala dei Vizi e delle Virtù, presenta una grandiosa decorazione che ha per tema il “confronto” tra Vizi e Virtù, un argomento allegorico e didascalico, tipicamente medievale.

Il Castello di Masnago, aperto al pubblico nel 1990, è sede dal 1995 di alcune delle collezioni storico-artistiche permanenti dei Civici Musei di Varese nella parte medioevale dell'edificio; qui sono collezionate opere dei più importanti pittori lombardi moderni, dall' Hayez al Bertini, dal Cremona al Ranzoni,da Pellizza da Volpedo al primo Balla divisionista, fino alla importantissima raccolta dei disegni del Piccio già della collezione di Piero Chiara.

Si possono ammirare nel museo anche esempi di arte secentesca e settecentesca come la “Resurrezione” del Procaccini, la “Deposizione” e l'“Orazione nell'orto” del Morazzone, la “Maddalena penitente” del Cairo, alcune opere della cerchia del Nuvolone, così come per il Settecento “La vergine fa giungere il viatico ad una devota” del Magatti, o più di recente, l'“Annunciazione” di Federico Bianchi. Inoltre con l'apertura della sezione contemporanea il Museo d'arte moderna e contemporanea di Varese ha potuto aggiungere anche significativi lavori di alcuni tra i maggiori protagonisti della contemporaneità: da Legnaghi a Veronesi, da Fontana a Baj, da Peverelli a Valentini, da Guttuso a Bendini; e ancora Valentini, Bodini, Sangregorio, Cassani, Olivieri, Ghinzani, Varisco, Dadamaino, Morandini, Tadini, Benati, Vaccari. L'ala più recente è stata destinata a spazio espositivo per mostre temporanee.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Da Milano: Autostrada dei Laghi Millano-Varese (A8) fino a Varese, seguire indicazioni “Castello di Masnago” (parcheggio consigliato in Via Monguelfo, adiacente all'ingresso del parco del castello). Mezzi pubblici: linea Milano - Varese delle Ferrovie dello Stato e delle Ferrovie Nord; dalla stazione di Varese linee E-P

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fede e laura

  • 13/03/2013

passi il fatto che sapevamo di non essere ben visti perche eravamo con il nostro bellissimo cane, ma la maleducazione dei custodi nel cacciarci iimediatamente senza neanche essere potuti entrare nemmeno nel cortile, no... sembrava che avessimo ucciso qualcuno, e poi si chiedono perchè non c'era nessuno o il perchè nei musei italiani ci vadano cosi poche persone!!!!

Storia

Il castello di masnago risale al XV secolo, quando era proprietà della famiglia Castiglioni, originaria di Castiglione Olona. Esistono documenti del Quattrocento che attestano quast'appartenenza. Inizialmente fu costruito per scopi militari, ne è prova la torre medievale, mentre il corpo di fabbrica è quattrocentesco. A queste strutture più antiche si affianca l'ala sei-settecentesca che fa assumere all'antica fortezza l'aspetto di una dimora signorile. Nel corso dei secoli con il casato dei Castiglioni, il castello è stato arricchito di splendidi affreschi gotico internazionali.

Masnago fu residenza di Giovanni Castiglioni, il primo dei quattro figli di Guido (o Guidolo) Castiglioni e di Antonia Bassi di Azzate negli anni dal negli anni dal 1441 al 1443 quando qui morì. Successivamente il castello fu presumibilmente rimasto abitato dalla moglie di Giovanni, Maria Lampugnani, sposata nel 1424, e dai suoi cinque figli.

Tra il XVI e il XVII secolo si hanno meno fonti documentarie ma è noto che i Castiglioni, continuarono ad abitare il castello svolgendo incarichi pubblici a Varese, come notai. Nel Settecento, il castello fu residenza estiva per il marchese Giuseppe Castiglioni e la consorte Paola Litta.

Con l’estinzione del casato dei Castiglioni, in seguito alla morte del marchese Paolo Castiglioni Stampa all’inizio del XX secolo, il castello passò ad un ramo femminile e nel 1934 diventò proprietà di Angelo Mantegazza di Varese. Passò alla famiglia Panza negli anni ‘60, che lo cedettero al Comune di Varese nel 1981. Oggi il comune lo ha adibito a Museo d’arte moderna e contemporanea.

Bibliografia

Marco Invernizzi e Andrea Morigi ,“I comuni della provincia di Varese”, Edizioni Del Drago, Milano, 1992
Corbella, Castelli e Rocche Varesotto, Lago Maggiore e Alto Milanese, Varese, Macchione Editore, 2002, pp. 10-13; 113-114
C. G. BASCAPE\', Dimore monumentali del territorio di Varese, Milano, Bramante, 1962
O. PISCITELLI, Bernardino Castelli intagliatore varesino del Seicento, "Archivio storico della diocesi di Como", 1981
M. Tamborini, Castelli e fortificazioni nel territorio varesino, Varese, ASK Edizioni, 1981, pp. 13-18
P. FRIGERIO, Castelli del territorio varesino: segni del potere: presidi, dimore, fortificazioni, Varese, Macchione, 2000
R. Corbella, Castelli e Rocche Varesotto, Lago Maggiore e Alto Milanese, Varese, Macchione Editore, 2002

 

Indirizzo: Via Cola di Rienzo 42

Facilities