Castello D'Evoli Di Castropignano

Castello Molise, Campobasso - Castropignano

Epoca
XI Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Comune

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Descrizione

 Il Castello d'Evoli di Castropignano, costruito in prossimità di una precedente fortificazione sannita, ha la particolarità di essere posizionato più in basso rispetto alla parte antica del paese, circostanza dovuta forse alla storia dello sviluppo di tale antico borgo molisano.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dalla SS618, procedere in direzione nordest per 9.8 km; svoltare a destra per rimanere sulla SS618 e proseguire per 7,9 km; giunti a Castropignano, procedere verso il Castello in Via Guglielmo Marconi.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

 

L'origine del nome di Castropignano è assai incerta: diversi studiosi ritengono derivi da uno degli insediamenti dei Sanniti Pentri, Castrum Expugnatum, raso praticamente al suolo durante le guerre coi romani. Altri invece fanno derivare il nome dalla Palombino del Sannio Pentro, distrutta anche'essa dai Romani nell'anno 419 a.C. 

I primi insediamenti nel territorio di Costropignano si possono far risalire al V-IV sec. a.C. ad opera di pastori sanniti. Fece parte prima del Ducato di Benevento, quindi del castaldato di Boxano, assegnato ai bulgari di Alezeco, stanziatosi in quel periodo nel ducato di Benevento. Proprio per questa ragione, il feudo divenne una colonia slava, anche se, col passare degli anni, gli immigrati si integrarono perfettamente coi residenti senza praticamente lasciare alcuna traccia della loro cultura.

Durante il periodo normanno, divenne un importante presidio sul tratturo Lucera-Castel di Sangro, lungo il quale si svolgeva la caratteristica transumanza, di importanza straordinaria per la nobiltà locale che basava la propria ricchezza e quella del borgo su attività armentizie.


Il castello, ampliato diverse volte nel corso dei secoli, fu abitato stabilmente fino ai primi anni del Novecento; successivamente ha subito una inevitabile decadenza a causa di un prolungato stato di abbandono. La sua struttura è a forma quadrata, ampliata e rafforzata negli anni dalla famiglia d'Evoli, a cui si devono anche la costruzione della torretta sul lato sud, l'ammodernamento degli ambienti interni, tra cui i saloni di rappresentanza, e la realizzazione del piano per la servitù.
Negli ultimi anno sono stati eseguiti diversi lavori da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Molise, necessari per il consolidamento del complesso e per la sistemazioni di diversi ambienti interni. 


Al Castello è legata anche una leggenda, quella di una giovane, Fata, la quale preferì fuggire e trovare la morte anziché concedersi alla legge dello "ius primae noctis". Di tale racconto popolare si ritrova il nome "Cantone della Fata", una grossa roccia sul lato nord del Castello dalla quale si sarebbe gettata la giovane inseguita dalle guardie.

Bibliografia

 http://www.regione.molise.it/web/turismo/turismo.nsf/0/4CD49E488B31690BC125754C003256B9?OpenDocument

 

Indirizzo: Via Guglielmo Marconi

Facilities