Forte Di Gavi

Castello Piemonte, Alessandria - Gavi

Epoca
XII Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Regione

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Descrizione

Il Forte di Gavi è una fortezza costruita su un preesistente castello medioevale.

Sorge su una rocca naturale a strapiombo sul borgo antico di Gavi, lungo la via Postumia che nell'antichità collegava la Repubblica di Genova al Basso Piemonte (Monferrato) e alla Lombardia.

I suoi locali ospitano rievocazioni storiche in costume, cicli di conferenze, dibattiti e mostre fotografiche e pittoriche.

La fortezza rappresenta un raro e pregevole esempio di architettura militare. Fa parte del circuito “Castelli aperti” e molti dei suoi ambienti sono visitabili. Ad esempio è possibile accedere ai cortili interno ed esterno, le torrette di guardia, le celle adibite a prigione, i magazzini che servivano per conservare le provviste, gli ingressi al forte dotati di ponti levatoi difensivi. Il percorso museale è completato dalle Sale didattiche in cui sono esposti reperti bellici e una sezione di dettagliate tavole descrittive e storiche.

 

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Uscita autostradale:
Serravalle Scrivia o Vignole Borbera (A7)
oppure Novi Ligure (A26/7) oppure Ovada (A26)


Si accede a Gavi:
• Da Alessandria attraversando Novi Ligure e percorrendo la splendida strada della Lomellina, immersa nei vigneti del famoso vino
• Da Serravalle Scrivia
• Da Arquata Scrivia
• Da Genova oltre che con l’autostrada Genova-Milano (uscita ai caselli di Vignole Borbera o Serravalle Scrivia)
• Si arriva anche attraversando l’antico passo della Bocchetta, via Voltaggio e Carrosio;
• Inoltre è facilmente raggiungibile da Ovada attraverso il passo del Turchino che la collega a Genova di ponente via Castelletto D’Orba-San Cristoforo.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

La storia del castello di Gavi è antichissima e si stima sia esistito sin dall'anno 973 come si deduce da alcuni documenti storici. Risale al 1191 l'atto con cui Enrico VI, figlio di Federico I detto il Barbarossa donò il feudo comprendente il castello e il borgo alla Repubblica di Genova.

Il castello rimase ai genovesi sino al 418, quando la proprietà, a seguito di eventi bellici, passò sotto la Signoria dei Visconti di Milano. Essi lo affidarono ai Fregoso e poi dagli Sforza, infine ai Guasco di origine alessandrina. I Guasco, che erano anche signori di Francavilla rimasero feudatari del Borgo e del Castello di Gavi sino al 1528.

La Repubblica di Genova ebbe, nuovamente, il possesso del Castello di Gavi, dal 1528 al 1815, anno nel quale, dopo la caduta di Napoleone, anche l’antica Repubblica genovese fu soppressa ed annessa al nuovo Stato Sabaudo.

I primi radicali interventi di trasformazione dell’antico Castello furono eseguiti nel 1540 da Giovanni Maria Olgiati, ingegnere militare a quel tempo al servizio della Repubblica di Genova che trasformò il castello in un Forte.

Successivamente furono effettuati nuovi lavori di ristrutturazione. La Repubblica di Genova affidò il progetto al frate domenicano Vincenzo da Fiorenzuola che fu oltre che l’inquisitore al processo contro Galileo Galilei, anche  un grande esperto in materia di architettura militare. Quando termninarono i lavori nel 1629 la strutture era divenuta già una vera e propria fortezza.

Nel 1859, sotto il governo di Vittorio Emanuele II, l’antica Fortezza genovese divenne un reclusorio civile e durante i due conflitti mondiali fu utilizzata come carcere militare.

Nel 1946 il Forte fu consegnato alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte, che dal 1978, ha cominciato ulteriori lavori di restauro, mentre l’Associazione “Amici del Forte del Gavi”, sotto l’egida della Soprintendenza, si occupa di promuoverne la valorizzazione destinando i suoi locali ad ospitare eventi culturali, spettacoli e concerti.

Bibliografia

Andrea Scotto, "Padre Vincenzo da Fiorenzuola e la progettazione del Forte di Gavi". (agosto 1625 – marzo 1626)

 

Indirizzo: Via al Forte

Facilities