Castello Di Mazze'

Castello Piemonte, Torino - Mazze'

Epoca
IV Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Privata

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Descrizione

Mazzè è un paese sul confine tra la provincia di Torino e quella di Vercelli. Il castello di Mazzè è stato costruito nel XII secolo su volere dei conti di Valperga. Esso comprende in realtà due diverse strutture una grande del sec. XV° ed una piccola del sec. XIV°, divise semplicemente dal parco attorno il complesso. Il castello di Mazzè attualmente ha un aspetto neogotico, tipico dell'800. Comprende una torre quadrata con bifore e mura merlate, mentre quello piccolo ha bertesche che sporgono dall'impianto rettangolare. E' costituito al suo interno anche di sale gotiche ricche di affreschi che raffigurano valorosi cavalieri.

Il Castello Grande, con pianta rettangolare, comprende la corte nobile da cui si accede ai due piani dove si trovano il Salone del Trono con gli affreschi di Romolo Bernardi, gli intarsi eseguiti, sempre in quest'ultima sala da Carlo Arboletti ed il camino in pietra opera della ditta F.lli Catella. Pregevoli i soffitti della sala della musica eseguiti dal pittore Giovanni Beroggio, troviamo anche la Sala Rosa, di gusto barocco, decorata con medaglioni a soggetti cavallereschi; la Sala d’Oro, con pavimento a mosaico e i soffitti affrescati dai fratelli Galliari nel XVIII secolo, mentre la Sala da pranzo, in stile gotico, è coperta da una volta a crociera affrescata.

Il castello più piccolo è anche il più antico e presenta mura merlate e un’alta torre a pianta quadrata con bifore in cotto.

I sotterranei, in parte di epoca celtica e romana, ospitano il Museo degli Strumenti della Santa Inquisizione. All’interno della cinta si può ammirare la grande Piazza d’Armi e i giardini interni con piante pregiate, la terrazza da cui si gode uno splendido panorama sul Bosco Parco, la Dora Baltea, il Vercellese, Monferrato, l'Appennino Ligure e l'arco alpino.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

A5 Torino-Aosta, uscita San Giorgio Canavese. A4 Milano-Torino, uscita Rondissone

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alex

  • 23/07/2010

ambiente grandioso e suggestivo.cucina ottima

Storia

La storia del Castello di Mazzè affonda le sue origine nel Medioevo quando i fratelli Ottone e Guido dei conti di Pombia, legati alla famiglia di Arduino, vengono nominati conti del Canavese dall'imperatore Enrico IV nel 1110.

Nel 1158 muore Guido IV ultimo conte del Canavese e capostipite della casata Valperga, i contrasti per la successione, costrinsero alcuni membri della famiglia ad rifugiarsi nella fortezza di Mazzè difesa da una cinta muraria e comprendente una robusta torre. Questa prima struttura del castello viene demolita dagli stessi conti Valperga Mazzè nel 1317 quando decidono di costruire un castello vero e proprio.

Verso il XV secolo, cominciò a decadere il casato dei Valperga, e con esso anche il castello divenne un maniero di campagna di scarsa importanza economica e strategica. Nel 1840 muore, senza eredi Carlo Francesco Valperga estinguendo così la casata dei Valperga Mazzè e il castello in questo periodo è poco più di un rudere.

Successivamente le notizie riguardo alle sorti del castello sono incerte, si sa che il Conte Eugenio Brunetta D'Usseaux promosse un'imponente opera di ristrutturazione e ricostruzione del complesso con collaborazione dell'architetto Giuseppe Velati-Bellini, conferendogli l'attuale aspetto neogotico.

A quei tempi il Conte Eugenio, entrava nel comitato olimpico internazionale, fondato da poco dal Barone Pierre de Coubertin, e presto divenne segretario del comitato, unico italiano che fin'ora ha ricoperto tale importante incarico; il castello di Mazzè divenne la dimora estiva del conte ed anche fedele custode dell'archivio del CIO, che quì rimase fino al 1918 anno della morte di Eugenio Brunetta.

Successivamente la proprietà passò ai Ghelfi di Torino che ne fecero il ritrovo dell'alta società europea per alcuni decenni, poi dal 1961 un periodo di decadenza fino a quando nel 1978, non venne acquistato dalla famiglia Salino, che diede subito l'avvio ad una importante opera di restauro e consolidamento. Dal 1981 il complesso è stato dichiarato Monumento Nazionale.

Tra gli episodi memorabili della storia del castello si ricorda che nel 1858 re Vittorio Emanuele II, durante la seconda guerra d'indipendenza, si recò nel complesso del castello di Mazzè per dirigere l'allagamento della piana vercellese contro l'avanzata austriaca.

 

Indirizzo: Via Castello, 10

Facilities

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