Castello Di Protonotaro

Castello Sicilia, Messina - Castroreale

Epoca
XIII Secolo
Visitabile
Si, su richiesta
Proprietà

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Descrizione

Il complesso domina ad ovest la vallata del torrente Patrì (o Termini), ed è in diretta comunicazione visiva a nord con la torre di Cantoni sulla costa tirrenica, a sud con gli abitati di Micili e Bafìa, ad est con Castroreale.

La consistenza dell’edificio quattrocentesco, articolato su due livelli (con portali e finestre del piano terreno a sesto acuto realizzate con conci di arenaria squadrati) che ha integrato o sostituito quello medievale, è ancora leggibile, pur con le posteriori aggiunte, destinate ad ambienti di servizio, intorno alla corte antistante con pozzo-cisterna centrale, il prolungato degrado legato al disuso e le periodiche ristrutturazioni.

L’accesso al piano nobile dalla corte è assicurato da ballatoi sorretti da mensole lapidee, cui si arriva tramite scale sostenute da archi ribassati e voltine in mattoni.

Il paramento murario del corpo principale parallelepipedo a sezione rettangolare (la torre) è costituito da pietrame, laterizi, malta e blocchi di varia pezzatura, squadrati nei cantonali, strutturato a fasce orizzontali parallele separate da una sottile linea continua di laterizi, come nel castello di Rometta.

Sui tre lati esterni, già in corrispondenza e a protezione, delle originali aperture-feritoie (cinque sul lato lungo, una sui corti), oggi sostituite da ben più ampie finestre, si riconoscono ancora, prossime alla copertura terrazzata del piano nobile, le mensole aggettanti di altrettante caditoie. Gli spazi interni del piano terreno comprese le due ampie cisterne illuminate ed ispezionabili attraverso aperture sul pavimento) e di quello cantinato sono stati recentemente recuperati e adibiti alla ristorazione, mentre quelli di seconda elevazione,  realizzata la copertura in cemento, sono in attesa di completamento; i rimanenti ambienti sono destinati ad abitazione privata.

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Storia

Nel 1268 il luogo è menzionato come casale – I Registri, I, p. 190.

Nel 1296 ancora come casale – Gregorio 1791 – 92, II, p. 468, di cui è possessore tale Pietro Falcone da Messina – SMDS, VI, p. 83.

Nel 1408 è feudo di cui è possessore tale Nicolò de Borchello, secondo marito di Pagana, vedova del giudice Bartolomeo de Papaleone, cui re Martino, sottraendolo agli eredi Falcone, l’aveva concesso nel 1395. – ibidem.

Nel 1435 nel feudo posseduto da Nicolò Porcio, pronipote di Genoisio, erede testamentario di Pagana, è presente una torre – ACA, Cancillerìa, reg. 2826, c.152v (ex inf. F. Maurici).

Nel 1596 Pietro e Federico Porcio (o Porzio) vendono il feudo a Violante Martino (da nubile Campagna); da questo momento sarà possesso di questa famiglia, finché passerà ai Grifeo e quindi ai Pensabene – SMDS, VI, pp. 83 – 86.

Nel 1775, in seguito ad un incendio, che distrugge in gran parte le coperture della seconda elevazione della torre originaria, e ad ulteriori danni causati dalle piogge, viene redatto un preventivo di manutenzione straordinaria, cui però non si darà seguito – fonti orali.

Nel XIX secolo si opera la ricostruzione del piano terreno – fonti orali.

Bibliografia

Castelli medievali di Sicilia, guida agli itinerari castellani dell’isola; Regione Siciliana Centro Regionale per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali.

 

Indirizzo: Frazione Protonotaro, ex-feudo Raineri, piazza Torre 36.

Facilities