Castello Di Motta Della Placa

Castello Sicilia, Messina - Francavilla Di Sicilia

Epoca
XI Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Privata

Il Castello è chiuso per pericolo crolli

Descrizione

Il complesso di Motta della Placa si inquadra in posizione isolata, su un'altura-rocca che si conclude con un tavolato in leggera pendenza ed è visibile, provenendo dall'abitato di Francavilla di Sicilia verso l'interno dell'isola, in prossimità del bivio ove si innesta la strada che conduce a Novara di Sicilia. Data la modesta consistenza dei resti dei corpi di fabbrica, non si può affermare che il monastero costituisca, oggi, emergenza immediatamente palese nel paesaggio della valle, nei confronti della quale deve viceversa avere costituito, alle origini e nei secoli successivi, un importante punto di osservazione.

Il monastero di San Salvatore della Placa presenta una pianta irregolare, composta da più elementi semplici costruiti in tempi diversi. Risalendo lungo il sentiero di accesso si incontrano nell'ordine e si possono ancora distinguere: a metà del piano roccioso i due ambienti rettangolari di piccole dimensioni che venivano utilizzati, probabilmente, come palmento; a ridosso di questi ultimi, a meridione, continuando a salire, un corpo di fabbrica costituito da tre vani quadrangolari che si succedono secondo un asse orientato in direzione est/ovest.

Il manufatto confina a sud con la chiesa ed a nord con un vano di pianta irregolare che doveva costituire l'accesso principale al monastero; sul lato nord di quest'ultimo ambiente si attesta, secondo un asse nord/sud, il braccio delle celle: di pianta rettangolare, costituito da cinque celle quadrangolari disimpegnate da un unico corridoio; sulla parete nord di quest'ultimo, al limite del tavolato roccioso, si attesta, perpendicolarmente, un altro ambiente quadrangolare.

Varrebbe la pena di ricordare il confronto con i monasteri macedoni della regione detta delle "Meteore". Anche in questo luogo è possibile osservare complessi monastici sorti su alti e angusti speroni di roccia, completamente isolati ed inaccessibili, se non con scale a corda o instabili ponticelli di legno. La maggior parte di siffatti monasteri in Macedonia è sorta tra il XIII ed il XIV secolo d.C. Il monastero di S. Salvatore della Placa, che presenta caratteristiche del tutto simili, se non identiche agli impianti macedoni, ma edificato alla fine dell'XI secolo, potrebbe rappresentare un prototipo esportato, successivamente, dalla Sicilia alla Grecia.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

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Storia

Del monastero si conosce la data di fondazione, avvenuta intorno alla fine dell'XI secolo d.C., per l'esattezza nel 1093, secondo un documento di donazione del conte Ruggero. Per alcuni studiosi la fondazione del complesso monastico è da retrodatare al 1080 d.C. Si è a conoscenza dell'esistenza di un luogo sacro antecedente alla erezione del monastero, probabilmente di origine bizantina, della cui memoria non rimane, purtroppo, alcun rudere.

è interessante notare come per un lungo periodo di tempo l'intero complesso sacro viene adattato a fortilizio, approfittando del luogo, nel quale sorge: uno sperone di roccia naturalmente inaccessibile. La cronaca di Nicolò Speciale narra dell'«arx placarum», durante il 1299, presso Francavilla di Sicilia; l'utilizzazione come fortezza è documentata fino al 1356, periodo in cui è addirittura menzionata come «mocta placarum».

Intorno alla metà del XVIII secolo il monastero viene completamente abbandonato per motivi di sicurezza: l'intero complesso edilizio, probabilmente seriamente danneggiato dal terremoto del 1693, risulta inagibile. I monaci basiliani fonderanno un secondo monastero nei pressi dell'abitato di Francavilla.

 

Indirizzo: Rocca Badia, SS185, km 47

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