Castello Di San Fratello

Castello Sicilia, Messina - San Fratello

Epoca
XII Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Comune

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Descrizione

Dalla sua vetta ci si mette in diretto rapporto visivo con i boschi ed i siti dell’entroterra, con gli approdi costieri storici, come Halaesa, kalé Akté, la spiaggia di Alontion e, naturalmente, con la “Montagna vecchia”, dove si ipotizza il sito dell’antica città di Apollonia, per la quale rappresenta una naturale acropoli.

L’eccezionalità del sito roccioso, elevato mediamente 40 metri sulle terrazze circostanti a loro volta spiccate con precipiti cigli sul territorio, vocazionalmente boschivo, ha da sempre offerto possibilità di controllo visivo e arroccamento. Fra i due speroni emergenti che costituiscono torri naturali sull’intero hinterland fra i Nebrodi e le Caronie, sono stati nel tempo elevate e mantenute strutture integrative a comporre ciò che nel tempo può essere stato definito castello.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

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Storia

Nel 1116 Ruggero II, avendo scacciato i musulmano, ripopola la località con contingenti lombardi – Filangeri 1979, p. 63.

Nel 1131 Ruggero II fonda il monastero basiliano di San Pancrazio nei pressi dell’attuale abitato e lo sottopone all’Archimandriato di Messina – Peri 1953 – 56, p. 258.

Nel 1136 il monastero permuta la proprietà del castello di Mueli, cedendolo a San Filippo di Demenna ed acquisendo San Fratello – ibidem.

Nel 1150 ca. Idrisi chiama la località Filad.nt – Amari 1880 – 81, I, p. 117.

Nel 1270 la castellania passa a Raymond de Puy-Richard, subentrato allo scutifer Guillot d’Alisy – Catalioto 1995, p. 95.

Nel 1272 la rocca è in potere del miles Iohannes – ivi, p. 150.

Nel 1274 il castrum Sancti Philodelli è inserito nel novero dei castra exempta della Sicilia citra flumen Salsum, custoditur per castellanum unum militem et servientes quinque – Sthamer 1914, pp. 65 – 66.

Nel 1275 l'arcivescovo di Messina, Rainaldo de Lentino, è in possesso della chiesa di San Pancrazio, ma non può beneficiarne per la resistenza opposta del castellano di San Filadello. Alle lagnanze dell’abate Bartolomeo de Mazza di Salerno, il vescovo chiede l’intervento di Carlo d’Angiò che, in questa data, impone al castellano di non intromettersi negli affari estranei ai suoi compiti di castellano – Catalioto 1995, p. 50.

Nel 1281 il castrum Sancti Philodelli è custodito dal castellano Raymond de Puy-Richard (Raymandus de Podio Riccardi) che deve provvedere alla sua manutenzione, curando il mantenimento di un contingente di otto servientes – Shtamer 1914, pp. 65 – 66.

Nel 1296 l’abitato di Santa Filadello è ricordato come terra – Mazzarese Fardella 1983, p. 25.

Nel 1356 la capitania e castellania sono tenute da Guglielmo Ventimiglia – Bresc 1983, p. 25.

Nel 1356 la località è ricordata come castello e terra – Cosentino 1886, p. 205, 305, 417.

Nel 1359 è menzionato come castrum – Michele da Piazza, p. 367.

Nel 1370 la baronia viene donata a Enrico Rosso – Bresc 1986, p. 801.

Nel 1408 vi è la menzione di castello e terra – Gregorio 1791-92, II, p. 498.

Nel XVIII secolo Vito Amico ricorda il castello come già in rovina – Amico 1855 – 56, I, p. 449.

Bibliografia

Castelli medievali di Sicilia, guida agli itinerari castellani dell’isola; Regione Siciliana Centro Regionale per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali.

 

Indirizzo: Contrada Roccaforte

Facilities