Castello Di Taormina

Castello Sicilia, Messina - Taormina

Epoca
X Secolo
Visitabile
NO
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il Castello Arabo-Normanno di Taormina (detto anche Castello di Monte Tauro) sorge in posizione elevata e domina l'omonima cittadina. Questa sua posizione lo connota certamente, assieme al Teatro Antico, come una delle due acropoli che fin dai tempi remoti costituivano punti strategici di controllo delle vie di passaggio da Catania a Messina (fino al 1830 infatti, con la costruzione della strada litoranea, la direttrice nord-sud passava obbligatoriamente per il territorio di Taormina).

Al Castello si arriva attraverso uno scalinata intagliata nella roccia, che partendo dalla suggestiva chiesetta della Madonna della Rocca si inerpica fino a raggiungere la porta, a sua volta preceduta da un avancorpo scoperto e presidiato da camminamenti di ronda. Il maniero ha forma trapezoidale ed è dotato di una torre, che era adibita a postazione di vedetta. 

Attualmente il castello si presenta come una struttura a cortile cieco, le cui mura “normanne” si innalzano all'esterno mediamente per più di 4 metri sul piano di campagna, mentre all'interno, presumibilmente a seguito dei crolli, emergono per circa 1 metro. Entro il recinto murario si identificano, peraltro, alcune giaciture delle pristine strutture murarie. Ancora oggi si possono notare le cisterne per la raccolta delle acque piovane ed un corridoio sotterraneo per il deposito di vettovaglie ed armi.

Purtroppo inaccessibile da diversi anni (per non dire decenni!), questo monumento, sia per il suo elevatissimo interesse storico che per la splendida posizione panoramica, dovrebbe diventare fruibile al pubblico. Dopo alcuni lavori di consolidamento e restauro (tra il 2005 ed il 2006) tutti si aspettavano la sua imminente apertura, ma purtroppo a seguito dei lavori si è assistito solamente alla sua chiusura con un bel lucchetto, molto grosso e luccicante. Sarebbe davvero interessante chiedere all'amministrazione comunale i motivi di tale chiusura, dato che il comune di Taormina è uno dei più ricchi dell'isola, e non parlo a livello economico ma soprattutto per la presenza di turisti. L'apertura alle visite turistiche e culturali di un luogo così panoramico e ricco di storia porterebbe solo benifici alle casse della Perla dello Ionio.

Mi ricordo un episodio accaduto al castello qualche anno fa, nell'occasione di una degli ultimi sopralluoghi, davvero molto eloquente. Arrivato al portone d'ingresso (chiuso con il famoso bel lucchetto), nel mentre scattavo alcune fotografie, si avvicinò una coppia di turisti olandesi. Vedendo il castello chiuso, e dopo aver fatto l'intera scalinata che da Via Circonvallazione porta alla Rocca, mi chiesero perchè il castello fosse chiuso. Avevo già notato nei loro volti la delusione nonchè un pò di stanchezza dopo la salita castello. Gli risposi, troppo superficialmente, che il maniero veniva aperto solo in occasioni particolari, per eventi speciali. Al che i poveri e stanchi turisti mi risposero: 'Perchè, noi turisti non siamo abbastanza speciali?'. Non seppi controbattere alla sua risposta, aveva assolutamente ragione. E' certo che se questa semplice domanda fosse stata percepita dai nostri cari politici ed amminstratori, la nostra terra, la tanto amata ed odiata Sicilia, sarebbe da tempo la regione più ricca e conosciuta d'Italia, e non solo.

In consclusione, oltre all'apertura del Castello di Monte Tauro, sarebbe altesì importante avviare uno studio apposito sulle sue strutture murarie, da collegare ad un più ampio progetto di indagine sull'intero sistema di fortificazioni della città di Taormina.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Autostrada A18 (Messina-Catania), uscita Taormina, direzione centro, proseguire per Castelmola, prendere in seguito una traversa di via circonvallazione.

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Storia

Come attestano le prime fonti scritte a riguardo, fatta salva l'ipotesi di antichissimi insediamenti già in era protostorica, la prima costruzione del Castello di Monte Tauro risale all'età bizantina, rappresentando a lungo uno degli avamposti di difesa nella guerra contro gli Arabi. Quando questi ebbero il sopravvento, probabilmente lo distrussero per poi riedificarlo in seguito. Ma furono i Normanni a completarne la struttura, per cui adesso si parla di una struttura essenzialmente normanna o federiciana.

Dopo tale epoca, il castello conobbe uno stato di abbandono e forse venne utilizzato come residenza. Questa caratteristica probabilmente spiega la presenza di antichi materiali da risulta all'interno delle mura. Si arriva così alle soglie del '600, quando si assiste ad una “risignificazione” del sito in senso religioso, con tutta la zona di Madonna della Rocca, nell' ambito di una vasta operazione di recupero dei culti ad opera del Vicario Raineri, artefice di numerose “riscoperte” tra cui la attuale Chiesa di S. Pancrazio.

Bibliografia

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Indirizzo: Via Rocca, Monte Tauro

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