Castello Di Tripi

Castello Sicilia, Messina - Tripi

Epoca
XII Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Demanio

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Descrizione

Il Castello di Tripi, costruito su rocce a picco, è posto alla sommità di un rilievo che, sovrastando l'omonimo abitato, costituisce lo spartiacque tra i corsi dei torrenti Mazzarrà e Tallarita, dominando il tratto di costa tirrenica da Tindari a Milazzo ed il territorio racchiuso tra le vallate dei torrenti citati.

L'impianto planimetrico della fortezza è trapezoidale irregolare con corte interna. Del complesso fortificato originario sono oggi visibili solo tracce del perimetro di una cinta muraria turrita, con probabile accesso sul lato sud, che presenta ancora accenni di merlatura, ed il varco di una finestra lungo il lato ovest.

In corrispondenza del punto più elevato a sud emergono i resti di una torre a pianta rettangolare, mentre lungo il lato est sopravvivono tracce di un bastione quadrangolare; il lato a sud-est, sulla roccia a picco, e quindi difeso naturalmente, presenta minore quantità e spessore di fortificazioni. La muratura superstite è realizzata in pietrame, laterizi, malta e blocchi di pietra arenaria di varia pezzatura, a faccia vista e parzialmente squadrata nei cantonali ancora riconoscibili.

Lo stato in cui versa il maniero è completamente di abbandono. Tutta la vetta del rilievo su cui insiste il maniero è purtroppo abbandonata a sè stessa, lasciata totalmente all'incuria dell'uomo e del tempo; si necessitano lavori di restauro conservativo per salvaguardare e valorizzare le strutture esistenti.

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Come raggiungere

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Storia

Nel 1061 Malaterra menziona una località con il nome di Scalatribolis, che si vorrebbe identificare con l'attuale abitato di Tripi. Il geografo arabo Edrisi menziona Tarbilis (Tripi), come "rocca bella e spaziosa" (qal'a). Documenti del 1262 ricordano l'abitato come casale, mentre tra il 1282 e il 1285 Tripi è concessa da Pietro III d'Aragona a Ruggero di Lauria. Nel XIV secolo il paese è menzionato in qualità di "terra" e "castrum". Nel 1392 Tripi è possesso, per concessione, di Guglielmo Raimondo Moncada; nel 1408 di Luigi Aragona e successivamente castrum e terre circostanti passano alla famiglia Ventimiglia. Nel 1451 Pietro Gaetano compra da Federico Ventimiglia la baronia di Tripi, mantenendone il possesso fino al 1595. Successivamente beni e titolo passano nelle mani delle famiglie Sammaniati, Marino, Graffeo, Paratore. Nel 1750 Vito Amico parla del castello come ancora esistente, ma in rovina.

 

Indirizzo: Località Castello, monte sopra il paese

Facilities