Castello Di Ciminna

Castello Sicilia, Palermo - Ciminna

Epoca
XIII Secolo
Visitabile
Nessuno
Proprietà
Privata

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Descrizione

L’edificio fu quasi totalmente distrutto tra il XIX e l’inizio del XX secolo; ulteriori distruzioni e sbancamenti nell’area sono stati compiuti di recente. Secondo A. Anzelmo, un primo castello esistette a Ciminna sul sito oggi occupato dall’edificio della ex abbazia benedettina di Santa Maria di Montecristo e nelle sue adiacenze; la distruzione di questo primo edificio castrale potrebbe essere posta in relazione alla scorreria angioina del 1326. Un secondo castello (ricordato quindi nel 1349 come castrum novum) fu costruito in seguito, in forma di quadrilatero attorno ad un cortile interno. Il sito prescelto fu un’elevazione probabilmente già inclusa nella cinta urbana. Della consistenza di questo secondo castello si ha memoria da una fonte iconografica. Si tratta di una tela eseguita fra il 1624 e il 1627, custodita presso la Matrice di Ciminna e raffigurante “Santa Rosalia che intercede presso la Triade affinché preservi Ciminna dalla peste”: nel registro inferiore della tela è raffigurato il centro abitato di Ciminna dominato, appunto, dalla mole del castello (Anzelmo 1990). In data odierna non sussistono quasi più tracce nel luogo ove sorgeva il castello.

 

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Come raggiungere

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Storia

Ciminna è ricordato, per la prima volta, come centro abitato nel 1097; il centro fu coinvolto, nel 1123 ca., nella rivolta dei terrarii con la sua conseguente distruzione. E’ citato come casale e terra rispettivamente nel 1271, 1274 e 1283, mentre nel 1326 la terra e il castello sono saccheggiati dagli angioini. Del 1328 è la menzione, in Acta Curie 5, p. 65 di terra Chiminne. Matteo Sclafani, nel 1344, è titolare di Ciminna, e nel 1349 si ha menzione del castrum novum Chiminne, evidente segno della costruzione di un nuovo castello a seguito del saccheggio operato dagli angioini. Michele da Piazza cita nel 1351 le terre Chiminne; nel 1354 il nuovo titolare di Ciminna è Matteo Peralta. Nel 1369 Guglielmo II Peralta cede la terra di Ciminna a Guglielmo Ventimiglia; quest’ultimo risulta ancora titolare del luogo nel 1371. Nel 1375 terra chiminne risulta con 343 fuochi; citata ancora nel 1402 come terra e castello. Nel 1408 si legge in Gregorio 1791-92, II, p. 489 Guglielmi de Vigintimilio pro castro et loco Chiminne; nel 1500 ca. si cita la terra Chiminne.

 

Bibliografia

Castelli medievali di Sicilia, guida agli itinerari castellani dell’isola; Regione Siciliana Centro Regionale per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali.

 

 

Indirizzo: Centro Urbano, piazza Castello.

Facilities