Castello Di Jato

Castello Sicilia, Palermo - San Cipirello

Epoca
XII Secolo
Visitabile
Nessuno
Proprietà
Demanio

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Descrizione

Il sito dell’ipotetico castello di età normanna non è stato identificato con certezza. Il monte Jato è un potente rilievo calcareo (852 m) che domina la valle del fiume Iato. Delimitato su tre lati da alti e ripidi pendii rocciosi, l’accesso è possibile solo dal versante orientale, attraverso un pianoro contiguo. Si tratta quindi di una vera fortezza naturale che si prestava benissimo come rifugio.

Come insediamento fortificato, le tracce di vita sul monte Iato risalgono agli inizi del primo millennio a.C. con una quasi ininterrotta continuità fino all’abbandono nel 1246. Trasformando l’insediamento d’età normanna in una roccaforte della rivolta contro Federico II, i musulmani di Jato segnarono la fine dell’abitato e sicuramente la distruzione del castello. Dal 1971 sono stati condotti scavi archeologici dati in concessione all’Istituto di Archeologia dell’Università di Zurigo; sono inoltre in corso lavori di fruizione e valorizzazione dell’area archeologica di monte Iato. Gli scavi hanno portato alla luce case e monumenti della città greca ed ellenistico-romana (in particolare il teatro e l’agorà) nonché parte dell’abitato medievale fornendo preziose informazioni sull’ultima fase di vita del centro. Lo scavo non ha ancora messo alla luce il castello presumibilmente esistente in età normanna, da localizzarsi con molta probabilità sulla cima più orientale del monte.

 

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

 Dall'autostrada A19 prendere l'uscita Villabate per SS121 verso Agrigento e,mantenendosulla destra al bivio, seguire le indicazioni per Villabate ed entrare in Strada Provinciale 76. Proseguire dritto fino alla svolta a destra e imboccare SS624per 27 km fino all’uscita San Cipirello / Partinico.

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Storia

La prima attestazione documentaria di Jato risale al 1079, in cui appare come abitato munito, di sito naturalmente forte: ita ab omni latere scopuloso praecipitio erat munitus, ut ex nulla parte ascensus pateret, excepto uno solo arcto arteque exciso aditu (Malaterra, III, XX, p. 69). La menzione di Idrisi nel 1150 offre la prima attestazione effettiva di un castello: “Il castel [hisn] di Giato, alto di sito, forte oltre ogni credere”; vi si trovano anche delle prigioni, probabilmente allocate all’interno di un castello (Idrisi, in Amari 1880-81, I, p. 86). Nel 1176 il municipium Jati, il centro abitato di Jato ed il suo territorio, è concesso alla chiesa di Santa Maria la Nuova di Monreale; nel 1182 ne è citato l’abitato fortificato. Nel 1206, con un’ulteriore specificazione, appare come fortezza dei musulmani ribelli alla repressione sveva; tra il 1222 e il 1224 Federico II data alcuni conventi in castris in obsidione Iati. Nel 1229-30, tuttavia, la fortezza è ribelle a Federico II. Nel 1243-46 è espugnata dal conte Riccardo di Caserta e avviene la deportazione di tutti i musulmani a Lucera in Puglia.

 

Bibliografia

Castelli medievali di Sicilia, guida agli itinerari castellani dell’isola; Regione Siciliana Centro Regionale per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali.

V. Amico, Dizionario topografico della Sicilia, tradotto e annotato da Gioacchino Di Marzo, 2 voll., Palermo 1855-56.

Archeologia e territorio, Palermo 1997.

Bibliografia topografica della Colonizzazione Greca in Italia e nelle isole tirreniche, 10 voll., Pisa-Roma 1987-1994, X, pp. 368-375.

H. P. Isler, Monte Iato, in Federico e la Sicilia, I, pp. 121-150.

F. Maurici, Castelli medievali in Sicilia. Dai bizantini ai Normanni, Palermo 1992.

F. Maurici, L’insediamento medievale nel territorio della provincia di Palermo. Inventario preliminare degli abitati attestati dalle fonti d’archivio (secolo XI-XVI), Palermo 1998.

 

Indirizzo: Monte Jato; dal paese, strada non asfaltata per il monte Jato.

Facilities