Castello Di Lamole

Castello Toscana, Firenze - Greve In Chianti

Epoca
XI Secolo
Visitabile
Si, su richiesta
Proprietà
Privata

Descrizione

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

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Storia

Ancora oggi risalendo da Greve in Chianti verso il Monte San Michele, lungo la strada che porta al paesello di Lamole, il Castello di Lamole è ben visibile al centro della sua valle di castagni e larici, tipici della campagna toscana.
Posto su di uno sperone di roccia e circondato da boschi fin dal 1000, il Castello di Lamole ha conservato la sua posizione strategica a difesa dei confini fiorentini assunta durante la guerra tra Firenze e Siena. Come per molti altri insediamenti del suo genere, le origini storiche del Castello di Lamole rimangono ancora nascoste in quella serie di eventi accaduti tra il X e il XII secolo che portarono al fenomeno dell'incastellamento medievale.
Al momento, soltanto le strutture murarie degli edifici esistenti restano a testimoniare un passato glorioso del castello, così come lo si riconosce nell'attuale profilo di borgo fortificato quando lo si ammira dalla strada di Lamole.
L'insediamento del castello si presenta come un insieme di case, più o meno alte, poste in forma ellittica e distribuite per una lunghezza di circa 600 mt., che costituivano con l'alto sviluppo degli edifici le cinta murarie di difesa.
Ad oggi solo sul versante che guarda a nord-ovest si possono osservare a tratti i resti delle vecchie mura del castello toscano.
Il borgo, le cui unità abitative conservano ancora molti degli aspetti architettonici medievali è attraversato in tutta la sua lunghezza da due piccole strade che scorrono parallele e che formano tre piccole piazzette, la principale delle quali è situata al termine dell'abitato e dello sperone di roccia su cui l'intero borgo si posa.

 

Medioevo
Certamente già esistente agli inizi del XII secolo, come sembrerebbero attestare alcune murature evidenziate all'interno del borgo, è nel corso del '200 che il Castello di Lamolevede crescere la sua importanza e la sua struttura.
E' forse in quest'epoca che ilcastello toscano comincia ad assumere quella pianta ellittica e quella posizione isolata sullo sperone di roccia naturale che oggi ne sono la caratteristica.
Del resto è del 1250 la notizia che il Castello di Lamole divenga sede del Comunello di Lamoleed entri a far parte della Lega di Val di Greve, retroguardia dell'Antica Lega del Chianti, nata per il controllo e la difesa del territorio chiantigiano. Per tutto il XIV e XV secolo il Castello di Lamole deve aver rappresentato uno dei maggiori centri fortificati del territorio insieme al vicino Castello diPanzano, con il quale condivide molteplici similitudini come l'insediamento fortificato distribuito intorno ad alcuni edifici principali più antichi e lo sviluppo architettonico medievale delle case-torri e della porta di accesso al castello.
Proprio quest'ultima, simile nella dimensione e nella lavorazione delle pietre, è stata individuata all'interno di uno degli edifici del Castello di Lamole e resta in attesa di tornare all'antico uso e ad un più dignitoso aspetto.


Il Rinascimento
Fu in seguito, come riportato in un documento ufficiale della repubblica fiorentina datato 23 agosto 1478, che in occasione dell'avanzata dell'esercito aragonese nel Chianti al soldo di Siena, il Castello di Lamole fu conquistato e bruciato. Riedificato e tornato ad essere centro del controllo fiorentino sul territorio, dopo che Firenze ebbe vinto la guerra con Siena, il Castello di Lamole continuò a svolgere il suo ruolo amministrativo per tutto il Cinquecento sotto la signoria dei Medici. Con il tempo, cessata l'esigenza di una difesa dei confini da parte della signoria fiorentina, il Castello di Lamole ha visto trasformate le sue torri e le sue "case da signore" in abitazioni coloniche acquistando col tempo l'aspetto attuale.

Nuovi edifici sono stati costruiti appoggiandosi alle medievali strutture, i resti delle mura di difesa abbattute durante gli episodi bellici, sono stati smontati e le pietre utilizzate per altre costruzioni, il terreno scosceso intorno al Castello di Lamole è stato trasformato in terrazze per la coltivazione a vigna, ulivi e giaggiolo, nonché i boschi di castagni, puliti e ben conservati sono andati a rappresentare la principale coltivazione della valle con il legname e i frutti di castagne e marroni, principale sostentamento delle famiglie di Lamole. Così si è sviluppata la natura agricola toscana degli ambienti del castello e i gli spazi circostanti sono stati trasformati a discapito degli usi militari e secondo le nuove esigenze della civiltà contadina della Toscana.

Epoca Contadina
Il borgo agricolo toscano del Castello di Lamole è giunto così al XX secolo e nel periodo successivo alle grandi guerre mondiali, quando le campagne hanno iniziato ad essere abbandonate dai contadini per l'esodo verso le città, anche la valle di Lamole è andata spopolandosi e l'intero territorio del Chianti è sprofondato in uno stato di abbandono e difficile sostentamento. Fu allora, intorno agli anni '70, che l'Ingegnere Vincenzo Marasco, acquistò la parte prominente del Castello di Lamole, abbandonata dai contadini toscani poco tempo prima, e diede inizio alla lunga operazione di restauro e recupero che ancora oggi è in atto.
Le architetture medievali e cinquecentesche degli ambienti del Castello di Lamole sono tornate ad essere visibili nel loro antico splendore, senza mai snaturare le modifiche d'impronta contadina toscana avvenute nei secoli, anche durante la realizzazione degli appartamenti che oggi consentono ai nostri ospiti di soggiornare negli ambienti in cui la storia ha scritto i suoi capitoli attraversando le epoche e le generazioni.

 

Indirizzo: Via di Lamole

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