Rocca Maggiore Di Assisi

Castello Umbria, Perugia - Assisi

Epoca
XIV Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Pubblica

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Descrizione

L’edificio albornoziano, a pianta quadrata costituito da una torre maestra e maschio angolato, è stato intergrato durante i secoli attraverso un sistema di muraglie munite di torri. Dello stesso periodo sono la rocca Minore, la rocca di Spoleto, la rocca di Narni, la rocca di Todi e la rocca di Orvieto.

Durante il periodo di signoria di Biordo Michelotti, 1394-1398, vennero eseguiti numerosi interventi di manutenzione e restauro, in più parti compaiono le sue armi scolpite.

Nel 1458, per ordine di Jacopo Piccinino, venne innalzato il torrione poligonale a nord-ovest. L’anno dopo papa Pio II volle la costruzione del corridoio che unisce la rocca alla torre dodecagonale. La porta d’ingresso vicino al maschio fu realizzata nel 1484, sopra di essa si trovano tre stemmi, al centro quello di Sisto IV. Alla fine del Quattrocento la rocca divenne scenario di lotte cruente fra le famiglie Fiumi e Nepis. Dal 1501 vi si stabilì Cesare Borgia e poi la sorella Lucrezia.

L’ultimo importante intervento sulla rocca di Assisi si ebbe nel 1535 quando papa Paolo III fece costruire il bastione circolare.

Dopo la principale funzione difensiva, la rocca divenne residenza dei castellani deputati al controllo del territorio; in seguito fu adibita a carcere e poi a magazzino. Nuovamente valorizzata e restaurata oggi è visitabile.

L’ingresso si apre nei pressi del bastione cinquecentesco, all’interno si trova un cortile pavimentato con mattoni trecenteschi; adiacente è il cassero, dove erano disposti gli ambienti di servizio. Il maschio fungeva da abitazione del castellano, in questo si sovrappongono cinque ambienti uniti da una scala a chiocciola.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dalla SS75 proseguire per 3,4 km in direzione Assisi; prendere l'uscita Assisi-Santa Maria degli Angeli, da qui proseguire sulla SS147 per 6 km fino a raggiungere Assisi. Seguire indicazioni per Via della Rocca.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

Le prime notizie sulla Rocca Maggiore risalgono al 1174, quando fu ricostruita  in seguito alla conquista di Assisi da parte delle truppe imperiali guidate da Cristiano di Magonza (1174); ma essa forse già esisteva in epoca longobarda. E’ quindi probabile che – sui resti di una fortificazione preesistente – la Rocca sia stata ricostruita dagli Svevi, come castello feudale: si narra anche che Federico di Svevia – il futuro imperatore Federico II – vi abbia soggiornato in gioventù, ospite di Corrado Lutzen, ma fu cacciato con quest'ultimo da una sollevazione popolare. L'Imperatore aveva solo quattro anni.

La Rocca si staglia sul colle che sovrasta Assisi: al di sopra delle sue mura spicca il Maschio, da cui si gode uno stupendo panorama della città e della Valle Umbra, da Perugia a Spoleto. Sin dai tempi più antichi, il luogo ove sorge la fortezza era considerato sacro ed essenziale alla difesa dell’abitato.

Nel 1198 il castello fu distrutto a seguito di una rivolta popolare per impedire che cadesse nelle mani di un governatore  pontificio: non a torto, gli assisani vedevano in esso un simbolo dell’oppressione imperiale.

La Rocca fu ricostruita nel 1365 dal cardinale Egidio Albornoz (allora impegnato nella sottomissione delle principali città della penisola) come punto di avvistamento: ne uscì un tipico esempio di architettura militare medievale. Da allora, la Rocca fu protagonista di ogni tentativo di conquista nell’alternarsi al governo della città dei vari signori ed il suo ruolo difensivo accrebbe nel tempo con modifiche nella struttura e con la costruzione di torri e bastioni.

Successivamente all’Albornoz, la Rocca fu ampliata e modificata da Biordo Michelotti (1395-98), dal Piccinino (1458), da Pio II (1460), da Sisto IV (1478), da Paolo III (1535) ed assunse un aspetto davvero imponente .È tradizione che la vetta del colle fosse occupata da una acropoli sin dall’epoca più antica, ma che fosse devastata nel 545 dal re goto Totila.

Nel ’600, la Rocca fu completamente abbandonata per rimanere quasi intatta fino al nostro secolo.

La fortezza voluta dall’Albornoz fu più volte ampliata con l’aggiunta di bastioni, ma venne devastata dalla popolazione in seguito all’unità d’Italia (1859).

Bibliografia

 http://www.regioneumbria.eu/default.aspx?IDCont=223915

http://www.visit-assisi.it/?page_id=2644

 

Indirizzo: Via della Rocca

Facilities