Casa Challant

Castello Valle d'Aosta, Aosta - Bard

Epoca
XV Secolo
Visitabile
NO
Proprietà
Privata

Verifica gli orari prima di effettuare una visita

Descrizione

In corrispondenza di un'arcata che attraversa la strada del borgo di Bard, è situata Casa Challant.

Sul cortiletto, lato strada, presenta finestre in pietra lavorata e resti di pitture. Sull'arcata, dalla parte a monte della strada, ha una finestra a crociera sormontata da una cordonatura decorativa. All'interno vi è una sala ancora decorata con pitture con un bel soffitto a travi.

La piccola piazza, che oggi si affaccia sulla strada, in origine era un cortile, chiuso da un muro, intorno a cui si affacciava la costruzione. Sulla parete di fondo del cortile si apriva l'antica porta d'ingresso, oggi parzialmente murata e ridotta a finestra.

Al piano terreno le aperture sono sormontate da un architrave carenato. Al piano nobile si aprono ampie finestre a crociera che, verso la strada, hanno la cornice di pietra, mentre sul retro sono di cotto.

Condividi


Prezzi ed orari

Come raggiungere

Uscire al casello autostradale A5 di Pont-Saint-Martin. Seguire le indicazioni per Bard sulla sinistra. Dopo pochi chilometri, arrivati a Bard, parcheggiare nell'ampio parcheggio posto sulla sinistra dopo il paese. Percorrere a piedi la via centrale del paese.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

Casa Challant è così chiamata perchè il committente dei lavori di restauro di questa elegante dimora fu Filiberto di Challant, Castellano di Bard, tra il 1487 e il 1517.

Il conte Filiberto, dopo aver trasformato l'edificio primitivo, visse in questa casa. Questa tesi è suffragata dagli stemmi araldici degli Challant, presenti sia sulla facciata esterna che all'interno del salone.

Inoltre i ferri ricurvi " a becco di cicogna " che sostengono le grondaie sono uguali a quelli presenti al Castello di Issogne. Questo fa credere che la residenza di Bard sia stata costruita nello stesso periodo del Castello di Issogne, che era stato fatto edificare da Giorgio di Challant per il conte Filiberto e sua madre.

Attualmente è di proprietà privata.

Araldica

Data l\'importanza militare ed economica della rocca di Bard, molti erano i signori feudali valdostani interessati a essa. Tra questi gli Challant, la cui origine è controversa e dibattuta.

Alcuni storici li fanno discendere dai marchesi di Monferrato (Piemonte), altri dai marchesi di Saluzzo (Piemonte). In ambedue i casi si trattava di un ramo bastardo di una grande e nobile famiglia: questo dovrebbe essere il significato della banda nera che attraversa in diagonale il loro stemma.

Una terza ipotesi vorrebbe che gli Challant e i Savoia avessero una lontana origine comune.

L\'ascesa degli Challant iniziò con il titolo di Visconte di Aosta che li metteva in condizione di esercitare diritti e di costruire castelli nei punti nevralgici della Valle d\'Aosta, tanto da divenire così potenti da essere i naturali interlocutori dei Savoia.

Le date individuate come fondamentali della presenza degli Challant e i loro rapporti con i Savoia sono il 13 aprile 1200, quando Tommaso I di Savoia investì del feudo di Challant Bosone II, e il 15 agosto 1424 quando Francesco di Challant fu nominato Conte dal Duca di Savoia Amedeo VIII.

Dei sedici Conti di Challant, numerosi furono Castellani di Bard.

La casata degli Challant si estinse con Teresa, contessa di Cacherano, Osasco della Rocca d\'Arazzo, che morì nel 1837.

Lo stemma degli Challant era " d\'argento al capo rosso, con la banda nera attraversante il tutto" .

Bibliografia

" Bard...dove il passato è presente " di Marcherita Barsimi Sala, tipografia Valdostana Aosta.

 

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele 42

Facilities