Castello Di Graines

Castello Valle d'Aosta, Aosta - Brusson

Epoca
X Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Comune

Il Castello è chiuso per restauro

Descrizione

Il Castello di Graines Sorge su un alto promontorio roccioso vicino il borgo di Graines, posto su uno strapiombo, è immerso in uno scenario naturale tra i più suggestivi e gode della vista di Brusson e della Val d'Ayas. La posizione strategica del castello sfruttava il vantaggio delle grandi altezze che permettevano di comunicare visivamente, tramite specchi o bandiere, con la torre di Bonot , il castello di Villa a Challand-Saint-Victor, e con il fondovalle.

Il complesso del castello presenta una forma irregolare che si adatta al territorio su cui è situato. Era circondatao nizialmente da una ampia cinta muraria, di circa 80 metri per 50. Esso comprendeva al suo interno una torre quadrata, o donjon e una piccola cappella e una cistena con volta a botte. La torre aveva almeno tre piani divisi da solai in legno.  Essa rappresentava un luogo di massima sicurezza per il signore che vi abitava, era iluminata solo mediante piccole finestre e aveva l'ingresso posto a quasi cinque metri dal suolo, raggiungibile solo mediante una scala che poteva essere rimossa in caso di pericolo. Alla torre fu annesso un edificio rettangolare a scopo residenziale.

La cappella romanica, dedicata a San Martino, è costituita da un'unica navata, lunga circa otto metri, e un abside semicircolare alla fine. L'ingresso è sormontato da un arco a tutto sesto e da una sovrastante apertura tonda sulla cui sommità è situato un campaniletto. Il tetto principale doveva essere in legno e manto in lose di pietra, ma è crollato del tutto, rimane solo il perimetro delle mura in pietra. La chiesa era illuminata da cinque finestre, tre nell'abside e due sul lato sud

Nel muro di cinta è possibile rintracciare l'esistenza di una merlatura guelfa.

Il 2010 è stato dedicato al consolidamento delle conoscenze pregresse sul sito nonchè alla realizzazione di un rilievo in lasergrammetria del complesso castrale ed alla progettazione della prima fase di intervento sul sito. Nel 2011 sono iniziate le indagini archeologiche della porzione dei cosiddetti edifici sud-occidentali e contemporaneamente si sta restaurando la scarpa esterna del muro di cinta meridionale. Tra la seconda metà del 2011 ed il 2012 altri sondaggi di scavo permetteranno di acquisire dati sul castello, mentre si completeranno i lavori di restauro alla cinta muraria.

Condividi


Prezzi ed orari

Come raggiungere

 Da Verres:
percorrere la strada verso la Val d'Ayas. A circa 13 km da Verres, subito dopo Arcesaz, svoltare a destra in direzione Graines. Dopo circa altri due chilometri, prima di raggiungere Graines, si arriva al castello. Lasciata l'auto proseguire a piedi lugo il breve sentiero che conduce al castello.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

Il castello fu costruito nel X secolo dagli Abati del Monastero Vallesano di San Maurizio d'Agauno, Abbazia ricostituita dal re borgognone Sigismondo il Santo nel 515. Nel 1263 i monaci consegnarono il maniero e le terre incluse a Gotofredo di Challant, nipote del Visconte Bosone di Aosta e fedele servitore dei Conti di Savoia, nel corso del Trecento il castello apparteneva ad Ibleto di Challant, che aveva acquisito anche le signorie di Verrès ed Issogne.

Alla morte del figlio di Ibleto, Giovanni, che era stato investito delle signorie di Graines e di Châtillon, i possedimenti feudali passarono a Francesco di Challant. Francesco, morendo nel 1442, lasciò i suoi possedimenti alle figlie Margherita e Caterina. Nacque così un duro scontro per la spartizione proprietà degli Challant, che vide soprattutto Caterina difendersi anche con le armi contro i parenti che avidamente volevano impossessarsi del suo diritto sulle proprietà paterne. In questa dura lotta Caterina fu affiancata da Pietro Sarriod d'Introd che sposò nel 453. Nel 1456, Giacomo di Challant- Aymavilles, riusci a farsi nominare vero ed unico conte di Challant, così Caterina ed il marito passarono alle armi fino a quando quest'ultimo cadde in un'imboscata nelle vicinanze del monastero di Saint Gilles. Nel dicembre 1456 Caterina si arrese, consegnando ogni signoria a Giacomo. Nel 1462 Caterina si risposò con il signore di Polinge, continuando frequentemente a ricorrere alle armi per riavere la contea di Challant. Morì intorno al 1476, viene ricordata ancora oggi nel carnevale di Verrès, come autentica eroina. Il castello di Graines succesivamente divenne sotto il controllo diretto dei Savoia, e nel 1615 il duca Carlo Emanuele I vi insidiò una piccola guarnigione. Nel '700 il castello venne abbandonato e si ridusse allo stato di rudere. Nel 1841 alla morte dell'ultima Challant, la contessa Gabriella, il castello ormai diroccato passò ai Passerin d'Entrèves, che successivamente ne diedero al Comune di Brusson il diritto di usufrutto.

Nei primi anni del '900, grazie a D'Andrade e Giuseppe Giacosa, è stato restaurato in modo tale da conservare i resti originali del castello.

Bibliografia

Fondazione Alfredo D\'Andrade, In viaggio con Alfredo D\'Andrade - Da Aosta a Ivrea, Fondazione Alfredo D\'Andrade, 2003
Valeria Montaldi, Il mercante di lana, Piemme,2001
Carlo Passerin d’Entrèves, Sette secoli di Storia Valdostana, Pedrini,1979 (seconda edizione)
Ugo Torra, La Valle di Challant- Ayas. Le sue antichità,Tipografia Paolo Bardessono,1963
Anna Maria Ferrero, La rocca di Verrès ,Pedrini,1983
A. Zanotto, Storia della valle d\'Aosta, Musumeci Editore, 1979 (edizione Italiana) - 1969 (edizione francese)
Antonello Federici, Castelli della val d\'Aosta, Arsuna,1979
A. Zanotto, Castelli valdostani, Musumeci editore,1980
A. Mellano, Castelli della Valle d\'Aosta - Aosta e i suoi monumenti, Brunner & C.1982
Clerici – Mazzola, Castelli della Valle d\'Aosta, Rivetta Souvenirs
Robert Berton, Les Chateaux du Val D\'Aoste,1950

 

Indirizzo: Graines

Facilities