Castello Di Ussel

Castello Valle d'Aosta, Aosta - Chatillon

Epoca
XIV Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Regione

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Descrizione

 Costruito su una roccia viva tra il 1341 e il 1345 da Ebalo II di Challant, il Castello di Ussel, a Chatillon, è il primo castello monoblocco della Valle d'Aosta. Segna così una svolta nella storia dell'architettura militare feudale della Regione.

L'evoluzione verso modi di vita meno spartani è evidenziata dal ridotto spessore dei muri perimetrali, nella presenza non solo più di feritoie ma anche di finestre che, dalla parte interna sono a sedile, e dalla scelta delle decorazioni.

Il maniero ha pianta rettangolare ed è coronato sugli angoli del lato sud da due torrette cilindriche che erano in origine collegate tra di loro da un cammino di ronda protetto da un parapetto merlato. Sempre sul lato sud vi è l'ingresso sormontato da una caditoia.

Sul lato nord, che era il più protetto dalle difese naturali, il Castello mostra il volto più arcigno, essendo protetto agli angoli da torri quadrate svettanti, tra cui vi è al centro il mastio, elemento simbolico di potenza del feudatario.

Non essendosi sbizzarrito nel disegnare la pianta, il costruttore di Ussel, ha sfoggiato la sua fantasia nella scelta del partito decorativo.

A tre quarti dell'alzato corre una fascia orizzontale formata di una serie di archetti ciechi, scolpiti in pietra. Le finestre bifore, tutte diverse una dall'altra negli archetti e nelle colonnine, sono le più belle dell'epoca in Valle d'Aosta.

All'interno rimangono i monumentali camini, con grandi mensole, posizionati in modo tale da sfruttare un'unica canna fumaria.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

 

Lasciata l'autostrada A5 all'uscita Châtillon/Saint-Vincent, si svolta a sinistra in direzione del centro di Châtillon. Dopo 100 m si svolta di nuovo a sinistra imboccando la strada che conduce alla stazione ferroviaria. Superata la ferrovia si svolta a sinistra, subito dopo il sottopassaggio, e si prosegue in direzione Ussel fino al parcheggio nei pressi del castello.

 

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Storia

 

 Il Castello di Ussel fu costruito da Ebalo II di Challant al termine di complicate questioni ereditarie che coinvolsero la famiglia Challant alla morte di Ebalo Magno.

Opera di maestranze esperte, il cantiere di Ussel si risolse in un solo impeto costruttivo, secondo un progetto unitario dalle soluzioni ardite.

Con l'estinzione del casato, alla fine del 1400, il Castello cadde in abbandono  dopo essere stato sede di prigione, ma la compattezza delle sue strutture ne limitò la rovina.

Il Castello passò alla famiglia Passerin d'Entrèves e nel 1983 lo acquistò il Barone Marcel Bic, industriale, originario di Chatillon, famoso in tutto il mondo per le sue celebri penne a sfera, che lo donò alla Regione Valle d'Aosta.

I lavori di restauro iniziarono nel 1988 e terminarono nel 1998 e trasformarono il Castello  in sede espositiva della cultura e dell'arte valdostana, nonchè luogo per esposizioni temporanee di importanti mostre, assecondando così le volontà dello stesso Barone.

Il Castello era in condizioni statiche  precarie ma una puntuale indagine archeologica ne ha permesso la reintegrazione. Per contenere i muri perimetrali che tendevano a ruotare verso l'esterno, si è messa in opera una serie di catene iniettate nei punti dove originariamente erano alloggiate le travi di sostegno dei pavimenti. Questa soluzione ha permesso di ricostruire alcuni solai rendendo di conseguenza fruibile il Castello.

Inoltre il maniero è stato dotato di una copertura concepita in modo innovativo: una cupola in materiale trasparente e una scala che permette di accedere al tetto e al camminamento merlato.

 

 

Araldica

 Il Castello di Ussel fu il frutto di complicate questioni ereditarie che coinvolsero la famiglia Challant alla morte di Ebalo Magno (nel 1323) stretto alleato dei Savoia.

Nel suo testamento poneva sullo stesso piano i suoi quattro figli (Pietro, Giacomo, Bonifacio e Giovanni) e i tre nipoti ( Guglielmo, Aimone ed Ebalo II), figli del suo primogenito Goffredo, morto prematuramente.

Nasce una lite che si prolunga sino al 1337 perchè i quattro figli di Ebalo Magno impugnarono il testamento non volendo riconoscere i diritti dei tre nipoti. Per anni i due rami della famiglia si disputarono l\'eredità. Nel 1337 infine si giunse a una composizione definitiva della vertenza:  i quattro zii Challant riconoscevano ai nipoti i feudi di Fénis, Saint Marcel e Ussel. Nell\'accordo si riconosceva il diritto di costruire ad Ussel, che ne era privo, un castello, ma ciò non prima che fossero trascorsi sei anni dalla firma dell\'atto.

E così nel 1343 Ebalo II poté costruire il Castello di Ussel, un castello compatto a picco sullo strapiombo dove scorre la Dora Baltea.

Bibliografia

 "Architettura in Valle d\'Aosta. Il Romanico e il Gotico" di Bruno Orlandoni, Priuli & Verlucca editori.

 

Indirizzo: Frazione Ussel

Facilities