Palazzo Marelli

Castello Valle d'Aosta, Aosta - Hone

Epoca
XVII Secolo
Visitabile
NO
Proprietà
Privata

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Descrizione

Quella che doveva essere un'affascinante dimore signorile, a causa di pesanti trasformazioni avvenute negli anni, conserva ben poco dell'antico splandore.

Ora Palazzo Marelli, sito nel centro di Hone, accanto alla chiesa parrocchiale, si confonde con le costruzioni vicine.

Di notevoli dimensioni è molto degradato.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Uscire al casello autostradale A5 di Pont-Saint-Martin e seguire le indicazioni per Hône a sinistra. Superato dopo pochi chilometri la località Bard, alla rotonda svoltare a sinistra e superare il ponte sul fiume Dora Baltea. Alla seconda rotonda svoltare a destra superando il cavalcavia dell'autostrada. Il parcheggio si trova subito a sinistra. Percorrere a piedi la via che conduce alla chiesa parrocchiale. Palazzo Marelli si trova di fronte a quest'ultima.

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Storia

Nel 1669, la giurisdizione di metà del territorio di Hone, dopo essere stata per 77 anni nelle mani degli avidi signori di Bruiset, grazie al consistente riscatto pagato dalle comunità stesse, era tornata nelle mani dei Savoia. Tuttavia, costoro non giudicandola di alcun interesse, la tennero solo per quindici anni, concedendola di nuovo in feudo nel 1684 al conte Jean-Pierre Marelli, soprintendente generale delle armi e munizioni per Casa Savoia.

I Marelli costruirono verso la fine di quel secolo un palazzo che all'epoca fu definito " chateau à la moderne ", caratterizzato da una struttura che si sviluppava soprattutto in senso orizzontale, arricchito da giardini e orti interni.

Tuttavia già nel 1727 il palazzo risultava essere gestito da un " fermier " del luogo, tale Joseph d'Antoine Priod e in seguito da suo figlio Emanuel, notaio. In sostanza la dimora signorile fu quasi sempre usata come cascina di campagna

Già in quell'epoca si apprende che gli eredi del Priod volendo prendere in affitto il palazzo, verificarono lo stato di conservazione tramite una valutazione da cui risulta che molti inffissi erano rovinati, il bel camino della cucina al piano terreno era in cattivo stato, al secondo piano i pavimenti erano in parte distrutti dai topi e in parte rovinati dall'umidità: anche gli annessi rustici erano seriamente danneggiati.

Ciononostante pare che una stalla del palazzo sia stata adibita nella seconda metà del secolo a sede della scuola.

Si sa poi che dalla metà del secolo XIX la dimora fu acquistata da Giovanni Antonio Colliard e restò nelle mani di questa famiglia sino alla metà del XX secolo, quando fu definitivamente stravolta durante le ultime pesanti trasformazioni.

Araldica

I Marelli, originari di Maglione nel Canavese, in Piemonte, avevano come stemma " Troncato al primo di azzurro alla stella d\'oro, al secondo mareggiato d\'argento e d\'azzurro".

Il motto dei conti era " Innocua vigilia".

Bibliografia

" La Porta della Valle d\'Aosta ", Settima Comunità Montana, Musumeci editore.

 

Indirizzo: Via Vareyna 5

Facilities