Castello Di San Pelagio

Castello Veneto, Padova - Due Carrare

Epoca
XIV Secolo
Visitabile
Si, su richiesta
Proprietà
Privata

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Descrizione

Il Castello di San Pelagio sorge non lontano dalla città di Padova. L'edificio presenta un corpo centrale a ridosso della torre trecentesca e due ali laterali.

L’ala di sinistra, Barchessa, termine agricolo che, anticamente, indicava il luogo dove si tenevano il fieno e gli attrezzi agricoli, risale al 1793 ad opera di Paolo Zaborra, come si legge nell’iscrizione dell’arco di centro; l’ala di destra, adibita ad abitazione dei proprietari e dei custodi è la parte più antica.

Tra le due ali vi è il giardino di rappresentanza con, al centro, la vasca delle ninfee. Dietro l’ala di destra si trova il giardino segreto; a sud il brolo, il parco con i labirinti, la montagnola con la ghiacciaia e la peschiera.

Dalla strada comunale si vede la facciata principale, rimaneggiata alla fine del 1700.

Il corpo centrale è ornato da un elegante portale d’accesso con colonne in mattoni e statue, e da due torrioni laterali. Al centro, sotto il balcone, si trova la scritta:”Roberto Zabborra quod has aedes in meliorem faciem sua pec. restituerit amplificaverit Paulus Zabborra viro op. benemer. lap. mem. causa P.C.A.D. MDCCLXXV”. Ai lati si possono ammirare due targhe in marmo che ricordano il Volo su Vienna compiuto dal poeta Gabriele d’Annunzio e dai piloti della Serenissima.

Il torrione di destra, il cui uso è sempre stato agricolo, presenta un grande portone sul quale compare la scritta “Amicis Pandana”, mentreil torrione di sinistra, il cui alto portale immette direttamente nel salone da ballo, oggi Sala delle Mongolfiere, porta la scritta: “Foris Canes”.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

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Storia

La Torre, costrutia nel 1300, faceva parte del sistema difensivo dei da Carrara che comprendeva più torri collegate tra loro da passaggi sotterranei lunghi fino a 1 Km.  Oggi è visibile solo la Torre di San Pelagio, i cui passaggi sotterranei sono in parte allagati. Esauriti i compiti difensivi, nei secoli successivi il Castello venne trasformato in Villa Veneta e dal 1700 ha assunto l’aspetto che ancora oggi si ammira.

Dal 1680 fino al 1960, la villa è stata abitata dai Conti Zaborra, ai quali ancora oggi il castello appartiene.
Nel 1918 è stato sede dell’87ma squadriglia La Serenssima che capitanata da Gabriele d’Annunzio ha portato a termine il Volo su Vienna il 9 agosto 1918 partendo dal campo di volo del Castello di San Pelagio.

Nel 1976, il Complesso di San Pelagio danneggiato nelle sue strutture a seguito del terremoto del Friuli, venne restaurato dall’Architetto Alberto Avesani, marito dell’ultima Contessa Zaborra, e in parte trasformato in Museo di storia aeronautica e spaziale a ricordo del Volo su Vienna.

Nel 1980 viene aperto al pubblico con la nuova destinazione d’uso a Museo del Volo, Parco e Ristorante.

 

Indirizzo: Località Terradura, Via San Pelagio, 34

Facilities



Non ci sono al momento strutture segnalate dove mangiare