CASTELLO DI CACCURI

Home > Regioni > Calabria > Crotone > Castello di Caccuri

 
+ High resolution

+ Altre Immagini

+ Planimetria

Visitato da icastelli.it

Comune: Caccuri

 

Ubicazione: Il castello di Caccuri è posto nel centro storico del paese, ubicato in posizione elevata rispetto al centro abitato

 

Provincia: Crotone

 

Come si raggiunge: L'abitato di Caccuri è situato a 35 chilometri da Crotone, cui resta collegato dalla strada statale 107 Silana-Crotonese

 

Proprietà: Comune

 

Condizioni: Buone

 

StoriaLe scarse testimonianze riferiscono di un presidio difensivo edificato sulla rupe che si fa risalire al periodo bizantino.
Il nome Caccuri pare che derivi, secondo il Barrio, dal greco mi glorio o da cacumen, vetta. Sebbene alcuni ritrovamenti di materiale sparso attesterebbero che la zona era già abitata nel neolitico, le origini del paese restano incerte.
Di gruppi di abitanti sparsi per la campagna si hanno notizie dal periodo romano; più di sicuro dal tempo dei Monasteri Basiliani.
Sul finire del XIII secolo, unitamente a Cerenzia, il Re concedeva il feudo di Caccuri ai messinesi Enrico e Matteo De Riso, per ricompensarli della fedeltà dimostratagli quando lasciarono la patria in seguito alle vicende dei Vespri Siciliani.
Francesco e Nicola, figli rispettivamente dei due De Riso, successero ai genitori ai primi del XIV secolo.
Le successioni hanno vicende un po' intricate, per contese tra zii e nipoti, fino a che, dopo Squarcia e Francesco, alla metà del trecento, incominciano ad apparire signori dello stato di Cariati e delle terre dipendenti tra cui Caccuri, i Ruffo Conti di Montalto con i primi documenti che riferiscono del castello di Caccuri.

 

CENNI STORICI E GEOGRAFICI SU CACCURI

L'abitato di Caccuri è posto a circa 700 metri sul livello del mare su di una collina in prossimità della Sila che domina il marchesato di Crorone, attraversato dai fiumi Neto e Tacina le cui valli si aprono verso il mar Jonio.
Il centro è circondato a nord, a sud e ad ovest da tre colline; dal lato est invece si affaccia su uno stupendo paesaggio.
Da Caccuri, infatti è possibile ammirare un'ampia zona che va da Verzino sino al mare.
E' ricoperto principalmente da uliveti che costituiscono la principale fonte del reddito agricolo del paese.
Il nome di Caccuri pare che derivi secondo il Barrio, dal greco "MI GLORIO" o da "CACUMEN", vetta.
E' una delle più antiche città della Calabria, sull'origine e sul significato del nome della cittadina diversi storici hanno fantasticato.
Quel che è certo, come attestano alcuni reperti archeologici rinvenuti un po' ovunque sul territorio caccurese, ed in particolare modo dalla scoperta sepolcreto (1) avvenuta nel 1929 a "Pantane" località a pochi km da Caccuri è che il territorio era abitato sin dal neolitico.
Nel periodo romano, la popolazione preferiva vivere sparsa per le campagne come ci confermano le grotte scavate nella roccia.
Nell'XI secolo il territorio faceva parte della diocesi di Cerenzia, esistevano tre monasteri basiliani: il monastero di S. Maria di Cabria, il monastero dell'Abate Marco, il monastero di S. Maria dei Tre Fanciulli.
Essi furono istituiti da monaci basiliani venuti in Calabria nel 726 allorquando Leone III pubblicò un decreto contro il culto delle immagini, con il quale vietava l'esposizione e venerazione nelle stesse chiese.
Pertanto i monaci che, per secoli avevano diffuso professato il culto delle immagini, preferirono recarsi nell'Italia Meridionale, dove lontani dall'imperatore potevano liberamente esercitare il culto dell'immagini.

 

Visitabile: Si. Per informazioni telefonare allo: +39 0984 998201.

Visite guidate:

venerdi - sabato e domenica : dalle ore 10.00 alle ore 18.00

unedì - martedì - mercoledì e giovedì: su prenotazione.

icastelli.it