Castello Del Malconsiglio A Miglionico

Castello Basilicata, Matera - Miglionico

Epoca
XII Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il Castello del Malconsiglio, a Miglionico, sorge sulla sommità di una rupe dalla quale si gode un'ottima visuale sulla valle del Bradano.

il castello ha la forma di un parallelogramma fiancheggiato da sette torrioni di forma quadrata (i più antichi) o circolare. La porta d'ingresso venne costruita in seguito alla distruzione di un'altra entrata a causa del terremoto del 1857. Sono sopravvissuti alcuni elementi dell'antica porta: dei pilastrini con un un architrave in pietra intagliata. Attraverso un'ampia gradinata, tanto vasta da essere usata anche dai signori a cavallo, si accede al piano superiore. Qui troviamo la Sala del Malconsiglio, il cui pavimento crollò per il sisma del 1857. Molto interessante è poi la Sala della stella, così chiamata per la forma del soffitto. L'accesso a questo ambiente, che era la parte meglio difesa dell'edificio, era consentito a pochi. Infatti in esso, all'interno di piccole nicchie intagliate, erano custoditi ori, documenti, libri preziosi e monete. Per spaventare eventuali malintenzionati il locale assunse anche la denominazione di Sala degli Spiriti.

Nell'anticamera di questo salone i baroni consumavano lo ius primae noctis (il diritto della prima notte). Questo privilegio feudale consisteva nel far sì che ogni sposa trascorresse la prima notte successiva al matrimonio assieme al barone. La mattina successiva il nobile "ricompensava" le donne con un gioiello preso da una delle nicchie della Sala della Stella. Si narra che approfittando dell'oscurità, alcune volte furono i mariti delle spose, travestiti da donna, a presentarsi all'appuntamento. Fu in una di queste occasioni che venne barbaramente assassinato un barone. L'omicidio avvenne in un locale situato nei pressi del castello che da quel momento venne chiamato "la vergogna del barone".

I camini all'interno del castello avevano una doppia funzione: oltre a quella di riscaldamento degli ambienti, essi rappresentavano anche una via di fuga essendo dotati di scale che conducevano ai terrazzi. Altre scale infine conducevano al gineceo, l'ambiente riservato alle donne.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

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Storia

Il Castello del Malconsiglio, a Miglionico, sorge sulla sommità di una rupe dalla quale si gode un'ottima visuale sulla valle del Bradano. La costruzione dell'opera avvenne in epoche diverse come ci testimoniano la varietà di stili, i rifacimenti e le aggiunte. Una prima fortificazione esisteva già nell'VIII-IX secolo dopo Cristo, poi nel 1100 vi furono importanti interventi da parte del conte Alessandro di Andria. Tra XV e XVI secolo il castello passò nelle mani dei Sanseverino.

Il nome e la fama della fortificazione sono legati all'episodio noto come "congiura dei Baroni" (1485). In quell'anno, a causa dei crescenti contrasti tra feudatari e casa regnante, i Sanseverino assieme ai Del Balzo capeggiarono una rivolta contro Ferdinando I d'Aragona. La riunione dei congiurati avvenne tra le mura del fortilizio, nel Salone che sarebbe poi stato chiamato del Malconsiglio. La congiura si concluse con la sanguinosa strage dei cospiratori nella stessa grande sala al primo piano. Fu proprio nel Salone del Malconsiglio che Ettore Fieramosca, campione della disfida di Barletta, ottenne la contea di Miglionico nel 1487.

Nel XVII secolo ci furono nuovi interventi sul castello per opera dei Revertera, feudatari di Miglionico a partire dal 1607. Nonostante le loro modifiche fossero orientate alla trasformazione della roccaforte in una residenza baronale, l'impianto medievale dell'edificio venne conservato. Risale a questo periodo la costruzione del loggiato. Nel 1857 il castello subì dei danni a causa di un terremoto. In seguito la proprietà dell'edificio passò al Comune che lo parcellizzò in abitazioni e lo vendette. Dopo la dichiarazione di inagibilità successiva al terremoto dell'80, il castello passò nuovamente nelle mani del Comune attraverso degli espropri che risalgono ai primi anni '90. Di lì a poco ebbero inizio i lavori di restauro che nel 1994 portarono alla scoperta di tracce della civiltà Pelagica (X-VIII sec. a.C.): vennero ritrovate in alcuni locali del castello delle strutture usate probabilmente come deposito di viveri.

 

Indirizzo: Via Cappelluti 34

Facilities