Castello Della Giovannina

Castello Emilia Romagna, Bologna - San Giovanni In Persice

Epoca
XV Secolo
Visitabile
Si, su richiesta
Proprietà
Privata

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Descrizione

In provincia di Bologna, nei pressi di San Matteo della Decima (frazione a nord del comune di San Giovanni in Persiceto, al confine con Cento), sorge il Castello della Giovannina che trae il suo nome dall’antica denominazione della via sulla quale è stato eretto. Nonostante sia sempre stato una residenza signorile (per questo motivo è noto anche come “Villa Giovannina”), il Castello possiede delle splendide torri merlate che ricordano le caratteristiche costruzioni a forma quadrilatero dalle torri della più squisita tradizione medioevale. La struttura è completamente recintata da mura perimetrali, chiuse appunto dalle quattro torri; una quinta è sita un po' discostata dalle altre, posta come a guardia del complesso. L'attuale aspetto le viene dato dai restauri eseguiti nello secolo scorso, tra gli anni 1897 e 1902, dall'architetto Giuseppe Ceri, il quale fece anche costruire l'oratorio oggi annesso.

Al suo interno il Castello conserva  ancora oggi bellissimi affreschi: si tratta di opere attribuite al Guercino e ai suoi allievi, tutte realizzate tra il 1617 ed il 1632. I temi degli affreschi sono prevalentemente quelli di celebri poemi, come l'Orlando Furioso, l'Eneide e la Secchia rapita. Questi affreschi, uniti al mobilio molto antico e alle opere di antiquariato contenute nella Rocca, creano un'atmosfera molto suggestiva. Di notevole pregio è la cappella, contenente un bellissimo tabernacolo. Il Castello è inoltre completamente immerso nel verde, circondato da uno splendido parco secolare di circa tre ettari.
Il castello della Giovannina, pur essendo visitabile, è oggi adibito a residenza municipale, appartiene a un privato ed è dato in concessione ad una società di catering per l'organizzazione di eventi, quali matrimoni e conferenze.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Il Castello si trova nella frazione di San Matteo della Decima, tra Cento  (Fe) e San Giovanni in Persiceto (Bo). Per raggiungerlo in auto, è necessario percorrere la Strada Statale 255 Ferrara-Modena e seguire le indicazioni per Persiceto. 

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Storia

Il Castello della Giovannina venne dedicato a Giovanni II di Bentivoglio, Signore di Bologna, dai persicetani: gli abitanti del paese gli donarono il pezzo di terreno dove sorge la Rocca come ringraziamento per l’escavazione del “Cavamento”, un collettore delle acque che rese coltivabili e abitabili vaste zone del territorio verso Crevalcore. Il Bentivoglio, a sua volta, lo commissionò poi nel 1490 a Sebastiano Serlio. Nel 1504 finirono i lavori di costruzione e si deve a Ercole Aldrovandi la successiva realizzazione dell'imponente palazzo signorile (intorno all'anno 1565), poi ulteriormente ristrutturato nel secolo scorso. Dal '500 al '700 il castello conobbe un notevole sviluppo edilizio continuo, contrastato da un'inetta amministrazione dei Legati pontifici che condizionarono negativamente lo sviluppo dell'economia agraria del paese.
Per questo castello il Guercino dipinse e affrescò diverse splendide sale tutt’oggi ben conservate, ma anche il celebre “Cane degli Aldrovandi”, commissionatogli dall’amico Filippo Aldrovandi e oggi esposto in un museo di Pasadena, in California.

Araldica

I Bentivoglio (in latino Bentivolius) furono una famiglia feudale insediatasi a Bologna nel XIV secolo che vantava ascendenze da re Enzo di Sardegna. Giovanni II Bentivoglio (Bologna, 12 febbraio 1443 – Milano, 1 febbraio 1508) fu Signore di Bologna dal 1463 al 1506. Figlio del condottiero Annibale I Bentivoglio e di Donnina Visconti, venne armato cavaliere a nove anni e, in seguito alla morte del cugino Sante Bentivoglio, divenne primo cittadino di Bologna. Benché la città fosse governata da un senato formato dalle famiglie più importanti, Giovanni comandò in modo assolutistico sulla città come fosse sua signoria. Appassionato d'arte, si circondò di artisti e intellettuali facendo diventare Bologna, già sede di università, ancor più un centro culturale,creando una corte prestigiosa tale da far impallidire le vicine estensi o montefeltrine Dopo la morte del cugino inoltre ne sposò la vedova nel 1464, Ginevra Sforza che gli diede sedici figli di cui undici raggiunsero l'età adulta. Nel 1488, scoperto il piano della famiglia Malvezzi per eliminare i Bentivoglio, Giovanni fece esiliare tutta la famiglia, abbandonando la "Dotta". 

 

Indirizzo: Via Sette Famiglie

Facilities

Sposati in questo castello