Castello Malaspina-Dal Verme Di Bobbio

Castello Emilia Romagna, Piacenza - Bobbio

Epoca
XIV Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Comune

Verifica gli orari prima di effettuare una visita

Descrizione

Il castello di Bobbio si presenta come un solido torrione/mastio in pietra a vista di colore chiaro, protetto da una cinta muraria dotata, a valle, di una torretta rotonda d'avvistamento. La base del mastio è consolidata da un massiccio bastione spiovente a cuneo.

L'accesso al corpo principale è subordinato al passaggio attraverso il portone fortificato collocato al centro delle mura, sul lato strada. Gli spazi interni dell'edificio, più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, si presentano organizzati su quattro piani più il piano terreno, tutti dotati di ampi e confortevoli saloni elegantemente arredati. Il castello sorge in posizione sopraelevata rispetto all'antico borgo, e tale felice sistemazione consente una visuale completa sulla strada principale che segue il fiume Trebbia, sia a monte che a valle.

Condividi


Prezzi ed orari

Come raggiungere

Bobbio si sviluppa a lato della SS45, che ha inizio a Genova città (piazza Verdi), supera il Passo della Scoffera e, dopo Torriglia, si sviluppa lungo tutto il corso del fiume Trebbia fino a Piacenza.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



gioconda

  • 25/09/2010

bobbio è un luogo incantevole,magico,ricco di fascino e di mistero.parto dal mio amato sud e raggiungo questo posto da anni ogni volta che posso per i miei momenti di pace e tranquillità.écome entrare in un sogno.la gente del posto è molto simpatica e passo spesso molto tempo su al castello sia per la spettacolare veduta che per la cordialità dei custodi.quando vado via lascio li un pezzo del mio cuore.

gioconda

  • 25/09/2010

luogo incantevole dove trascorro le mie vacanze e tra tutte decisamente le più rilassanti.dal mio splendido sud raggiungo bobbio e il suo castello ed entro in una favola.per me un posto colmo di magici ricordi.da visitare!!!

Dagonet da Braies

  • 21/06/2010

Castello ben tenuto e curato, il camminamento di cinta e le stanze sono ben curate e durante le manifestazioni medievali rievocano perfettamente l'epoca medievale del castello. All'interno vi si trova un'interessante cassaforte con 6 chiusure nascoste di particolare interesse storico. L'arredamento non è originario, dovuto al continuo passaggio di proprietà del castello. Per chi transita in val Trebbia è una sosta piacevole da visitare.

Storia

Il nome Bobbio deriva dal toponomastico tardo latino Saltus Boielis, che si ritiene indicasse il Monte Penice. L'originario abitato rientrava nel comprensorio del municipio romano di Velleia, ma quando nel 572 i Longobardi occuparono Pavia e vi collocarono la capitale del loro nuovo regno, il nome Bobium risulta già documentato. Nel 612, San Colombano, autorizzato dai re Agilulfo e Teodolinda, occupò il colle dove sorgeva un'antichissima pieve dedicata a San Pietro, e vi costruì il primo nucleo del cenobio che ancora oggi, sebbene più volte ampliato e rimaneggiato, porta il suo nome e custodisce nella cripta la sua tomba. La costruzione del monastero, che ebbe un rapido sviluppo, diede un forte impulso allo sviluppo della città, che tuttavia non risulta fortificata fino all'inizio del 1200, quando venne eretta una prima cerchia di mura.

La costruzione della torre principale del castello, che occupa lo spazio dove sorgeva il primitivo monastero di San Colombano, risale al primo decennio del 1300, per volontà di Corradino Malaspina. Nel corso delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, il castello passò varie volte di mano: nel 1342 fu conquistato dai Visconti, che lo tennero (con un'unica, breve, interruzione a vantaggio degli Anguissola nel 1413) fino al 1436, allorchè Bobbio fu data in feudo ai Dal Verme.

I Dal Verme, originari di Verona, erano una famiglia di fieri capitani di ventura e in seguito di feudatari che ottennero fortuna e onori a Milano, Voghera e Piacenza. Durante il loro governo, il castello fu ampliato e ammodernato con confortevoli saloni adorni di mobili pregiati e ricchi arredi. Buona parte delle strutture più antiche, tuttavia, andò distrutta durante le guerre napoleoniche, quando l'esercito austriaco usò l'artiglieria pesante per stanare un presidio francese che si era rifugiato proprio tra i bastioni del castello. La costruzione, severamente danneggiata, venne quindi ceduta dai Dal Verme ai Della Cella, che infine vendettero l'intera proprietà allo Stato nel 1956. Dopo un lungo lavoro di ristrutturazione e di ricerche archeologiche, dagli anni '90 il pianterreno e il primo piano sono adibiti a museo.

Bibliografia

F. Capecchi, "Un\'Isola tra i Monti", Ed. Croma, Pavia 1990

F. Capecchi, "Fra Trebbia, Aveto e Taro", Ed. Croma, Pavia 1993

 

 

 

Indirizzo: Bobbio

Facilities