Forte Di Rubiera

Castello Emilia Romagna, Reggio Emilia - Rubiera

Epoca
XIII Secolo
Visitabile
NO
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il Forte di Rubiera rappresentava un formidabile impianto fortificato dalla struttura compatta a pianta quadrangolare con cortile centrale, articolato ai vertici in quattro grandiosi bastioni dal paramento scarpato. Oggi nessuna traccia rimane delle mura quattrocentesche; secondo la pratica militare del tempo, esse dovevano essere circondate da un fosso profondo, con alte cortine rettilinee in muratura intervallate da torri tonde o quadrangolari, tracciate secondo un disegno geometrico non molto complesso. L’unico intervento di ridefinizione del disegno delle fortificazioni è forse da riconoscere nell’ampio baluardo pentagonale eretto a protezione del forte verso occidente e di cui resta oggi il ricordo nell’area di forma triangolare, suddivisa in due settori della via Emilia nell’accesso al centro storico. Lo sviluppo urbanistico iniziato con la realizzazione della linea ferroviaria portò negli anni successivi all’alienazione delle fosse, alla cessione dell’area antistante il Forte e, nel 1922, all’abbattimento della parte centrale dello stesso Forte. Oggi ne restano solo quattro bastioni e sul lato Sud Est dello stesso sorge l'Osteria del viandante e la Vineria del Viandante.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Per raggiungere il Forte in auto, è necessario prendere l'uscita Modena Nord dall'autostrada A1.
Seguire poi le indicazione verso Rubiera.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

Il Forte di Rubiera venne costruito nel 1200 dal Comune di Reggio Emilia a difesa della Via Emilia e del transito sul Secchia e per salvaguardare il prezioso utilizzo delle acque del fiume. La cinta muraria, di cui restano solo poche tracce, venne edificata nel 1421 dalla famiglia Sacrati. Altri importanti interventi di sistemazione del Forte furono condotti nel 1491, con la partecipazione dell’architetto Biagio Rossetti, ideatore della cosiddetta “addizione erculea” ferrarese. Un intervento di riforma dopo la metà del XVII secolo fu poi compiuto dal duca Alfonso I per un adattamento più funzionale all’uso moderno delle artiglierie del tempo, rinforzando le mura, costruendo baluardi, allargando i fossati e creando una zona di rispetto libera da costruzioni e alberature intorno al borgo.

La rocca, nel corso della sua storia, fu visitata da re, principi, uomini d'arme, architetti e ingegneri militari: qui dimorò Carlo V imperatore, Francesco I Re di Francia, Lucrezia Borgia figlia del papa Alessandro VI (moglie di Alfonso, protettrice dell'arte della seta per cui Reggio divenne famosa in Europa fino al diciottesimo secolo), e ancora Napoleone I, Garibaldi e altri uomini illustri. Nei secoli successivi fu di dominio dei Boiardo, dei Gonzaga, dei Visconti, degli Estensi, dei francesi, delle truppe napoleoniche di Murat e dal governo austro ungarico dopo il congresso di Vienna. Nel Forte fu inoltre tenuto prigioniero e poi decapitato il 17 ottobre 1822 Don Giuseppe Andreoli, primissimo eroe del Risorgimento italiano. Dal 1860 al 1867 divenne carcere militare. Nel 1873 il Forte fu messo all'asta dal demanio: una parte andò in proprietà al Municipio e l’altra a un nobile. Da allora subì diverse demolizioni: vennero abbattuti muri e cortine e, spaccato in due, venne attraversato dalla via Emilia.

 

Indirizzo: Piazza 24 Maggio

Facilities