Castello di Ahrensperg

Castello Friuli Venezia Giulia, Udine - Pulfero

Epoca
XII Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il castello di Ahrensperg si trova ad una quota di circa  205 metri s.l.m. I resti del maniero sono costituiti da alcune parti delle mura, la base di una torre circolare e di una quadrangolare, con feritoie, restaurata nel 1929, che originariamente doveva essere alta 14 m.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Da Cividale, prendere la statale 54 in direzione Slovenia; Arrivati a San Quirino girare a sinistra subito prima del ponte sul Natisone. Ci dirigiamo risolutamente sull’antica strada del norico, già godendo dei panorami che le Valli del Natisone sanno offrire. Continuando si arriva a Vernasso, più oltre c’è un paesino: Oculis. Dopo averlo attraversato si prosegue lungo la strada asfaltata e si oltrepassa il paesino di Spagnut. Trecento metri oltre, sulla sinistra si incontra una fontana monumentale. Si lascia la strada per salire a sinistra per una stradina riconoscibile dal segnale L.R. 15/1991 (si tratta di una legge regionale che vieta il transito motorizzato se non ai locali). Meno di cinque minuti di salita su strada asfaltata si arriva ad Ahrensperg e alla chiesetta di S. Giacomo e Anna circondata da un muro in pietra dal quale si possono vedere le prime operazioni di consolidamento delle strutture emergenti del castello attraverso la ricomposizione dei volumi architettonici del mastio presente in alzato, la torre di guardia ed i rustici.

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Storia

Dal punto di vista storico, il castello di Ahrensperg riveste un interesse notevole. In direzione nord, in contatto visivo con il fortilizio, vi è il castello di Antro, le cui vicende storiche sono in parte legate quello di Ahrensperg. Entrambi controllavano l’antica arteria stradale che da Forum Iulii saliva verso il Norico, e costituivano un vero e proprio sistema fortificatorio, assieme ai vicini castelli di Urusbergo e Zuccola (distrutti nello stesso anno) e Gronumbergo, posizionato sull’altra riva del Natisone.

1149 Il sito è menzionato per la prima volta. Nel 1511 sul sito castellano fu edificata la chiesa dei SS. Giacomo ed Anna. L'area castellana continuò ad essere frequentata anche dopo la distruzione, per il fatto che presso la chiesa si riunivano la Vicinia di Biacis e la Banca di Antro e che la torre, sopravvissuta alla distruzione,  fu utilizzata come prigione.
Nel 1909 La torre viene dichiarata di importante interesse sulla base dell'art. 5 della legge 20 giugno 1909, n. 364 (notifica del 27/10/1927). Nel 1927 La torre visibile in elevato fu restaurata nel 1927, come si legge da una iscrizione sulla torre stessa. Nello stesso periodo furono effettuati lavori di sistemazione del sito ad opera dell'Italcementi.

Nel corso degli annni ci sono state varie operazioni di consolidamento.

 

Indirizzo: Località Biacis

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