Castello Della Pietra

Castello Liguria, Genova - Vobbia

Epoca
XI Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il Castello della Pietra di Vobbia, all’interno dei territori del Parco dell’Antola, può essere considerato il capolavoro dell’architettura castellana della Valle Scrivia e, forse, della Liguria intera. Arroccato quasi a completare il canyon della Val Vobbia, il castello colpisce il visitatore per la sua affascinante posizione, quasi “incastrato” sui due torrioni di roccia naturale (puddinga, ovvero conglomerato).

Perfetto esempio di simbiosi con la natura, il maniero domina la stretta valle sottostante e a chi giunge da Isola del Cantone, in prossimità dell’antico Ponte di Zan, offre un notevole impatto visivo, manifestandosi in tutto il suo splendore.

La Val Vobbia era zona di confine fra i feudi medievali di Crocefieschi e Mongiardino Ligure, crocevia di strade commerciali. Il paese di Vobbia, infatti, nasce come stazione commerciale lungo la Via del Sale che collegava Genova con le città padane. Lungo questa arteria di comunicazione transitavano pellegrini, mercanti e contrabbandieri.

Si poneva quindi la necessità di assumere e garantire il controllo del territorio e dei traffici. Il Castello della Pietra si definisce fortezza per antonomasia, svelando la funzione strategico-militare di controllo del territorio a valle, al fine di salvaguardare l’incolumità fisica degli abitanti.

Questa protezione era garantita dalla posizione inaccessibile dell’edificio, grazie alle caratteristiche geo-morfologiche dello sperone di roccia su cui sorge (risalenti a 35 milioni di anni fa) e alla dotazione di un sistema di approvvigionamento idrico tramite cisterne, che permetteva una consistente e duratura riserva di acqua e quindi una conseguente lunga autonomia dall’esterno.

I fattori considerati lo hanno reso difficilmente espugnabile e splendido esempio di architettura militare del medioevo.

Dopo diverse gestioni, le attività all’interno del Castello sono state affidate al Parco dell’Antola,
attraverso una convenzione stipulata con il Comune di Vobbia. Il Parco garantisce l’apertura ordinaria da aprile ad ottobre, periodo in cui è possibile prenotare anche la visita per comitive.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Autostrada A7 (Milano-Genova), uscita Isola del Cantone, direzione Vobbia. Per raggiungere il Castello della Pietra i percorsi possibili sono due:

- il sentiero che dalla provinciale, che collega Isola del Cantone con Vobbia, risale fino al castello (durata di 20 minuti circa);

- il sentiero dei Castellani che parte dalla località Torre di Vobbia (tempo di percorrenza 2 ore circa).

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Storia

Scarsi sono i documenti relativi alla sua storia, probabilmente venne edificato intorno all’anno mille dai Vescovi di Tortona in funzione antisaracena, con lo scopo di proteggere la strada di fondovalle che collegava, già all’epoca, Vobbia ad Isola. Successivamente, forse attorno al 1050, il castello passò ai Marchesi di Gavi e poi ai Malaspina.

l primo documento che attesta l’esistenza del Castello della Pietra è un atto di giuramento di fedeltà stipulato nel 1252 da due gentiluomini verso il loro signore, Opizzone della Pietra, proprietario del maniero. Sempre nel 1252 la fortezza fu coinvolta nel primo importante fatto d’arme, un assedio che vide come protagonista il sopraccitato Opizzone, tale vicenda fu narrata anche negli Annali del Caffaro.

In seguito il castello passò agli Spinola e nel 1518 agli Adorno che ne furono proprietari fino al 1797, anno della soppressione dei Feudi Imperiali Liguri ed inizio della decadenza della fortezza.

Proprio nel 1797, infatti, l’edificio fu bruciato e i cinque pezzi di cannone di bronzo, di cui il castello era munito, vennero prelevati dal vescovo di Tortona e fusi nelle campane per la chiesa di Crocefieschi.

Nel 1919 il castello fu acquistato da G.B. Beroldo e sessant’anni dopo la sua acquisizione, nel 1979, fu donato dagli eredi Beroldo al Comune di Vobbia.

Nel 1981 la Provincia di Genova iniziò i lavori di restauro, tali interventi ebbero innanzitutto lo scopo di bloccare il progressivo decadimento della struttura, vennero tolte le macerie e recuperati i reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati dal Centro di Studi Storici per l’Alta Valle Scrivia.

Nel 1994 il Castello fu aperto al pubblico.

Bibliografia

M. Ratto, A. Schiavi, Il Castello della Pietra in Val Vobbia, Genoa Service Editore, Genova, 2001;

M.V. Pastorino, S. Pedemonte, Le cisterne dei castelli di origine medievale in Valle Scrivia con particolare riferimento al Castello della Pietra, Quaderni della Comunità Montana Alta Valle Scrivia, Busalla, 1994;

AA. VV., Suggestioni, storie e Castellani della Pietra, Quaderni della Comunità Montana Alta Valle Scrivia, De Ferrari Editore, Genova, 2008;

R. Zanussi, San Colombano d\'Irlanda Abate d\'Europa, Ed. Pontegobbo;

Giovanni Ferrero, Bobbio: frammento di un legame millenario, Genova, 2003;

A. Maestri, Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi, 1939 e segg.;

Archivum Bobiense, Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008), Bobbio.

 

Indirizzo: Val Vobbia

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