Castello Martinengo-Colleoni

Castello Lombardia, Bergamo - Cavernago

Epoca
XV Secolo
Visitabile
Proprietà
Privata

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Descrizione

L'edificio consiste di un grande quadrilatero in laterizio e pietra, con due torri agli angoli nord-est e sud-est illuminate, alla sommità, da grandi trifore a tutto sesto, una per lato.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dall'autostrada A4 prendere l'uscita Seriate; una volta usciti dal casello svoltare a destra e proseguire dritto per 2 km circa fino alla rotonda; lì prendere la seconda uscita ed immettersi sulla SS498, proseguire per 2 km. Poi svoltare a destra su Via Castello di Cavernago per giungere a destinazione.

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Storia

Il castello di Cavernago, conosciuto anche come Castello Martinengo Colleoni, risale al periodo compreso tra il 1597 e il 1610, edificato sulle rovine di un edificio dei Canonici della chiesa di Sant’Alessandro in Colle Aperto, cattedrale di Bergamo. E' del 1234 la prima notizia conosciuta sull'edificio preesistente il castello, quando tale Salvo di Bellobon vendette l’intera proprietà che includeva la casa al prete Redulfo di Ghisalba che l’acquistò in nome e per conto del Capitolo di Bergamo. I Canonici coltivarono le terre e migliorarono la casa, ma nulla di più finché nel 1341 si disfecero della tenuta che passò a un uomo ricco del quale si sa soltanto che si chiamava Guglielmo ed era figlio di Pietro Assonica. Fu uno dei suoi successori che un secolo dopo vendette l’intera proprietà a Bartolomeo Colleoni con un atto notarile datato 15 luglio 1470. L’anno in cui il condottiero aveva perso l’adorata figlia Medea cui avrebbero dedicato la famosa Cappella costruita dall’Amadeo su uno dei colli di Bergamo Alta di fianco alla chiesa di Santa Maria. Morendo Bartolomeo Colleoni, che non aveva eredi maschi, lasciò le sue proprietà e il suo cognome ai tre generi Giacomo, Gherardo e Gaspare Martinengo che avevano sposato tre delle sue figlie Caterina, Ursina e Isotta e che avevano combattuto a fianco a lui come capi squadra in tante battaglie. A Gherardo toccò il podere di Cavernago e fu un suo nipote, in quarta generazione, Francesco Martinengo Colleoni a costruire il castello com’è ora. il Martinengo, uomo d’arme e ingegnere militare, era stato per tutta la sua vita al servizio dei duchi di Savoia Emanuele Filiberto prima Carlo Emanuele dopo ma, su loro licenza, aveva anche combattuto contro i turchi di Solimano a Malta sotto la bandiera della Serenissima. E fu a Venezia che trovò il disegno fatto dal Sansovino (Jacopo Tatti) del grande cortile con doppio loggiato che caratterizza l’interno del Castello. Francesco fu anche un fine diplomatico e uomo di cultura. Nel 1608 ospitò a Cavernago Francesco IV Duca di Mantova invitato per perfezionare le clausole del suo matrimonio con Margherita di Savoia, figlia di Carlo Emanuele. Per tre giorni gli offrì  feste e tornei il cui ricordo divenne leggenda. A ingentilire il Castello chiamò i pittori Giacomo Barbello di Lodi e Gian Battista Azzola che ne affrescarono le sale. La presenza dei Martinengo Colleoni doveva protrarsi per oltre duecento anni attraverso varie vicende storiche e famigliari fino a quando, sullo spirare del XIX secolo, il ramo della famiglia si estinse. Seguirono alcuni passaggi di proprietà conclusi con un periodo di totale decadenza e di completo abbandono dopo l’ultima guerra. Ora appartiene da oltre sessant’anni ai Principi Gonzaga di Vescovato, che ne stanno curando il minuzioso restauro.

Bibliografia

http://castellodicavernago.com/storia-del-castello/

 

Indirizzo: Via Castello di Cavernago

Facilities