Castello Di Pagazzano

Castello Lombardia, Bergamo - Pagazzano

Epoca
XV Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Privata

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Descrizione

Il castello sorge all'esterno del paese di Pagazzano, lungo la strada per Treviglio. L'edificio è realizzato in cotto, ha una pianta rettangolare, la parte meridionale ha subito la perdita delle due torri angolari sud-est e sud-ovest, Nel 1553 Galeazzo Visconti integrò al castello il Palazzetto

Esiste ancora il ponte levatoio per il passaggio pedonale ed il castello è circondato da un fossato colmo d'acqua. Sul lato a nord, all'altezza dell l'ingresso principale, ricavato dal maestoso torrione centrale, è situato il ponte levatoio di circa 4 metri ancora oggi in funzione; l'attività difensiva del torrione contava su un sistema di merlatura

Lungo le mura sorge la torre di vedetta da cui suonava la campana, perchè la gente si rifuggiasse all'interno delle mura in caso di pericolo.

La parte più antica comprende i grandi stanzoni e i sotterranei, appartengono alla parte più antica del maniero risalente a prima del XV sec. forse all'XI.

In base alle sue caratteristiche, il castello potrebbe essere opera dell’architetto Gadio che ha realizzato il maniero di Milano, di Soncino e Pandino.

Si crede che nel mastio si trovi un passaggio che portava ad un luogo di grande segretezza che fungeva da carcere.

Il Castello di Pagazzano è gestito oggi dal Gruppo della Civiltà Contadina di Pagazzano, un'associazione di volontari nata il 22/12/2005 composta da 12 volontari e, dall'aprile del 2007, dopo aver frequentato un apposito corso per diventare "Guide del castello", da 16 ragazzi.

Il Gruppo ha come finalità la valorizzazione del maniero attraverso l'organizzazione di eventi culturali e manifestazioni varie.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Pagazzano si trova a 6 km est rispetto a Treviglio. Se si proviene da Traviglio seguire la segnaletica per Vidalengo e Pagazzano.

Recensioni

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dario

  • 07/10/2012

Buonasera, castello unico nel suo insieme anche se c'è ancora molto lavoro per poterlo ristrutturare e portare alle sue origini.

meneceo

  • 05/04/2010

Visita gratuita con offerta libera e guide volontarie. Il castello ha subito molti rimaneggiamenti e necessita di ingenti interventi di restauro, ma la visita è comunque piacevole ed interessante. Oltre ai pochi affreschi visibili (settecenteschi e di mediocre fattura) va detto che, sotto gli strati di calce dati nel corso dell'ultimo secolo, si intravedono ancora affreschi trecenteschi che potrebbero essere recuperati.

Storia

Il nucleo originario della costruzione fortificata di Pagazzano era già noto nel basso medioevo, ma la costruzione del castello, nella forma e nei particolari giunti fino a noi, è stata realizzata tra il 1450 e il 1475.

Nel 1272 il castello apparteneva alla famiglia Torriani, successivamente passò in mano ai Visconti che pare lo collegarono al castello di Brignano tramite un passaggio segreto sotterraneo.

Bernabò Visconti proprio dal castello di Pagazzano portò avanti la strage dei guelfi nel bergamasco.

Esso fu teatro di diverse battaglie tra il 1431 e il 1437 durante la guerra tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia;

Nella sua storia si sono susseguiti avvenimenti, episodi tragici, leggende sanguinarie ma si ricorda anche l'ospitalità data a personaggi illustri tra cui, nel 1360, a  Francesco Petrarca. Si tramanda che proprio per questo motivo, quando dopo la metà del 1300, Bernabò Visconti, per sedare ed evitare tentativi di rivolta, aveva deciso la distruzione della maggior parte dei castelli della zona il Castello di Pagazzano venne tolto dalla lista nera perché aveva ospitato il grande poeta.

Dopo la morte di Bernabò Visconti, Pagazzano divenne in potere di Gian Galeazzo che nel 1386 lo donò alla moglie Caterina. Successivamente il castello passò ai Suardi cui subentrò Bertolino Zamboni.

Il territorio di Pagazzano fu a lungo conteso. Nel 1465, il castello di Pagazzano, giunse nelle mani di Sagramoro II di Brignano. Quando nel 1522 gli spagnoli occuparono la Gera d'Adda Pagazzano ritornò al Ducato di Milano e vene affidato ai Visconti di Brignano.

Con Napoleone e l'editto di Campoformio del 1796 la Gera d'Adda divenne di Bergamo. Alla morte della marchesa Fulvia Bigli, vedova Crivelli, il castello passò alla famiglia Crivelli fino al 1968 anno in cui venne venduto ad una società privata.

E' stato acquistato dal Comune di Pagazzano nel 2000 che ha intrapreso le operazioni di restauro.

Bibliografia

Luigi Angelini Il castello colleonesco di Malpaga - Bergamo 1949
Luigi Angelini Le recenti scoperte degli affreschi quattrocenteschi nel castello di Malpaga - Bergamo 1957
Carlo Perogalli Castelli della pianura lombarda - Milano 1960
Luigi Angelini 12 castelli bergamaschi - Bergamo 1963
P. Celestino Historia quadripartita di Bergamo et suo territorio - Bergamo-Brescia 1618
Mario Locatelli Castelli della bergamasca - Bergamo 1978
Istituto Geografico De Agostini Città e paesi d\'Italia, la provincia di Bergamo - Novara
Maironi da Ponte Dizionario odeporico della provincia bergamasca - Bergamo 1819
Castello Castelli Cronichon Bergomense guelfo ghibellinorum ab anno1278 usque ad 1376
Enzo Carli Storia dell\'arte Vol. I e II - Bergamo 1975
Vari Fiabe e Leggende Bergamasche - Bergamo 1982

 

Indirizzo: Piazza Castello

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