Castello Di Tolcinasco

Castello Lombardia, Milano - Pieve Emanuele

Epoca
XVI Secolo
Visitabile
Si, su richiesta
Proprietà
Privata

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Descrizione

Il Castello è sito nel territorio tra Mirasole e Pieve, la sua costruzione fu ad opera della famiglia D’Adda. La sua struttura mostra una originaria destinazione a granaio, realizzata attraverso una struttura portante che si apre in un grande arco che consentiva il transito dei carri e la loro sistemazione in locali situati al piano superiore, con pavimento in pendenza per far scorrere il grano verso il basso.


Da molti viene definito il più bell’esempio di cascinale fortificato della Bassa Milanese, al castello rurale si accompagna una corte agricola fortificata. Il complesso si compone di una “rocchetta” isolata e di un cascinale, munito di quattro torri agli angoli, tipico elemento utilizzato all’epoca per poter dare una continuazione visiva tra cascina e castello. Tale costruzione fa si che venga creata un’ampia corte rustica tra il cascinale e il castello, quasi per affermare l’intenzione di legare strettamente i due elementi architettonici, anche nell’ideale continuazione visiva e funzionale.
 

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dal centro di Milano lungo via Ripamonti o seguendo la tangenziale Ovest e uscendo a all’uscita n.8 Val Tidone/Opera, continuare sulla S.S. 412 della Val Tidone.


Alla seconda uscita, seguire (a destra) le indicazioni per Pieve Emanuele:

alla prima rotonda proseguire dritto,
alla seconda rotonda svoltare a sinistra, verso Pieve Emanuele e Pavia,
alla terza rotonda tenere la destra verso Fizzonasco e Rozzano. Il circolo si trova poche centinaia di metri più avanti, sulla sinistra.
 

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



berber princess

  • 27/01/2010

splendida location, per gli amanti del golf è davvero il top!

Storia

Grazie a delle ricerche catastali che sono state fatte negli anni ’70 attraverso una mappa del 1722 viene evidenziato il persistere delle forme planimetriche in essere da oltre un quarto di millennio, questo testimonia il sorgere della curtis fortificata e del castello in contemporanea.
È bello pensare che la casata dei D’adda abitò questo castello durante i loro soggiorni milanesi, nei quali mantenevano rapporti commerciali per tutta la Lombardia e durante l’assenza dei padroni la vita procedeva indisturbata: i contadini lavoravano la terra circostante e allevavano gli animali nella tranquillità della campagna del 500.
Il castello è sempre stato proprietà dei D’adda dal 500 in poi, prima dal ramo dei D’adda Salvaterra ed in seguito a quello dei Conti Turati, poi ai Dozzio ed infine ai Capitani D’Arzago.
Fino agli anni Ottanta del Novecento la corte è stata sempre utilizzata, poiché i terreni son stati coltivati o dedicati alla coltura delle risaie, in seguito la proprietà è stata venduta e risistemata per far si che si trasformasse in un Campo da Golf. Grazie alla risistemazione del territorio circostante anche il castello è ritornato al suo antico splendore.
 

Araldica

I nobili di casa D’adda erano annoverati sin dai giorni dei Longobardi coi Visconti, Torriani, Castiglioni, e Lampugnani, famiglie principali e molto potenti. I genealogisti non ebbero bisogno di trovare un’ origine illustre e remota che fosse degna di questa famiglia. Alcuni degli studiosi fanno risalire la loro origine all’eroe Oleina famoso presso i Goti e nobilissimo, il quale dopo aver molto guerreggiato lungo le correnti dell’Adda, si costruì un castello con una torre che fu poi chiamata Torre di Olginate. Si narra che i suoi discendenti furono molto privilegiati da re Desiderio e dal cui fiume sarebbero stati poi chiamati. Secondo altri invece, la progenie degli Adda viene da quell’Addo che Paolo Diacono annoverava fra i capitani di Cuniberto re dei Longobardi circa l’anno 670. Alcuni favoleggiano più stranamente, attribuendo agli Adda per capostipite una donna, la regina Ada, che regnò in Caria nell’Asia Minore al tempo di Alessandro il Grande. Secondo alcuni storici dotti e i genealogisti, la famiglia apparteneva a quelle nobilissime Ghibelline e principali del Monte di Brianza. Giacomo d’Adda era un capitano. Rinaldo e Francesco vengono lodati per la loro magnificenza e per l’ essere gentiluomini, tutti comunque versatissimi nelle belle lettere; come pure vengono spesso citate esemplarmente due donne della famiglia, Bianca e Costanza, per come possedevano tutte le virtù del loro secolo .
La famiglia D’Adda si divideva in diversi rami. Attualmente però la ramificazione si restringe a due rami soltanto. Sappiamo di loro che fu progenitore Francesco (1367), padre di Rinaldo il quale ebbe per figlio Antonio II, personaggio nobile ed esimio. Quest’ultimo generò Pagano (1473),

Bibliografia

  • CONTI Flavio, VINCENTI Antonello, HYBSCH Vincenzo, I castelli della Lombardia. Province di Milano e Pavia, Regione Lombardia, 1990;
  • GARLANDINI Alberto, I castelli della Lombardia, Milano, Electa, 1991;
  • NOVELLI Giuseppe, Memorie storiche di Locate Triulzi, Locate Triulzi, 1982.
  • Libro de li Prati del Monastero di Chiaravalle, a cura di Luisa Chiappa Mauri e Giuliana Fantoni, cartografia a cura di Misa Mazza, Milano, Provincia di Milano, 2001
     

 

Indirizzo: Località Tolcinasco

Facilities

Sposati in questo castello