Castelli Di Cannero

Castello Piemonte, Verbano Cusio Ossola - Cannero Riviera

Epoca
XIV Secolo
Visitabile
NO
Proprietà
Privata

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Descrizione

Sono conosciuti come i castelli di Cannero le rovine di antiche fortificazioni che sorgono su tre isolotti rocciosi nel lago Maggiore che si affacciano verso Cannero Riviera pur appartenendo al territorio del comune di Cannobio.

I castelli che affiorano dall'acqua rendono lo scenario veramente suggestivo. Si tratta dei resti della Rocca Vitaliana fatta costruire tra il 1519 ed il 1521 da Ludovico Borromeo, che la chiamò così in onore dell'illustre antenato.

Essi rappresentano uno tra i simboli più conosciuti del lago Maggiore con la loro atmosfera magica che li vede illuminati dalle luci del tramonto, o specchiarsi sulle acque del Lago, immersi nello spettacolo dell'aurora. Essi sono sempre stati una grande ricchezza paesaggistica per le tre terre verbanesi, Lombardia, Piemonte e Ticino.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dalla A26, uscita di Verbania. Proseguire in direzione del confine italo-svizzero percorrendo la SS34 che costeggia il Lago Maggiore fino a giungere a Cannero Riviera: qui recarsi in riva al lago ed usufruire del trasporto lacuale per avvicinarsi ai castelli.Stazione ferroviaria, Verbania, km 29.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

Furono costruti fra il XI secolo e il XII secolo e detti "Malpaga". Verso la fine del XIV secolo vi abitarono i fratelli Mazzardi, detti "Mazzarditi", originari della sponda svizzera del lago Ronco sopra Ascona.

Tra la fine del 1403 gli inizi del 1404 i Mazzardi si impossessarono del palazzo del pretorio di Cannobio, invasero Cannero, si impadronirono della Malpaga dalla quale per diversi anni compirono incursioni nel territorio circostante instaurando un clima di violenza allo scopo di crearsi una sorta di piccolo "stato privato".

Nel 1412 divenne duca di Milano Filippo Maria Visconti. Nel 1414 Filippo Maria inviò un esercito di 500 uomini, guidato da Giovanni Lonati per sconfiggere i Mazzarditi. La Malpaga, dopo un breve assedio, venne rasa al suolo e i Mazzarditi furono costretti alll'esilio.

Il feudo cannobiese venne concesso nel 1441 a Vitaliano I Borromeo Successivamente passò al figlio Filippo, poi a Giovanni III, detto "il Giusto", poi ai suoi figli Giberto, Camillo, Ludovico, Francesco. Nel 1519 Lodovico Borromeo fece costruire una rocca detta "Vitaliana", in onore della famiglia padovana capostipite dei Borromeo. Dopo la morte di Lodovico la rocca fu trascurata e abbandonata.

Nel corso dei secoli successivi divenne rifugio di contrabbandieri, fu usata da pescatori e fu persino sede di una banda di falsari. Attualmente rimangono solo le rovine delle antiche fortificazioni.

Il grande fascino del castello coinvolse anche illustri viaggiatori italiani e stranieri. Ricordiamo che nel 1815 la Rocca fu chiesta in affitto da una eccentrica nobildonna inglese, la principessa Carolina di Brunswick Galles, moglie dell’erede al trono d’Inghilterra. Reduce dalla separazione dal futuro re Giorgio IV, Carolina aveva scelto di vivere in Italia dal 1814; giunta sul Verbano, aveva richiesto ai Borromeo di potere fare della rocca vitaliana la propria residenza. L'accordo alla fine non andò in porto e sfumò così una grande occasione di rilancio del luogo.

Tra gli altri episodi si ricorda anche che nel 1848, Giuseppe Garibaldi, in fuga dagli Austriaci e diretto dall’amica Laura Mantegazza, nobile milanese proprietaria della villa Sabbioncella, approdò sulla Rocca per trascorrervi qualche ora di riposo. Già a fine Ottocento la rocca abbandonata rimase un luogo romantico e desolato fonte di ispirazione per artisti e viaggiatori solitari.

Alcune ipotesi di ristrutturazione della rocca Vitaliana per fini legati allo sviluppo turistico sono osteggiate dalle associazioni ambientaliste.

 

Indirizzo: Lago Maggiore

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