Castello Gallego Di Sant'Agata Di Militello

Castello Sicilia, Messina - Sant'agata Di Militello

Epoca
XVII Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il Castello Gallego di Sant' Agata Militello sorge su un' altura rocciosa, guardando da un lato l' antico centro cittadino e dall' altro un suggestivo arco di costa, dove lo sguardo spazia dalla rocca di Cefalù al promontorio di Capo d' Orlando, passando dall' arcipelago delle Eolie.

Il possente edificio dalle severe linee architettoniche è il risultato di diverse fasi edilizie ed ingloba le torri cilindriche di età medievale. Sull'ampio prospetto ornato da classici finestroni, si apre il fornice d'ingresso, difeso in passato da ponte levatoio. Dal solenne androne d'accesso si può accedere all'ampia corte del palazzo di forma quadrata, ornata al centro da una piccola vasca e da quattro platani centenari.

Al piano terra si affacciano: la sala della guardia, fondaco della carrozza, la scuderia, gli alloggi della servitù e le antiche prigioni che attestano il privilegio che avevano i principi Gallego di amministrare in proprio la giustizia criminale.

Risalendo una scala a chiocciola in solida pietra e sormontata dallo stemma dei Lancia, si raggiunge il piano superiore dove si trovano gli ambienti della nobile residenza, i saloni di ricevimento, i soggiorni, giardino pensile, le cucine e le stanze più riservate del palazzo principesco. Alcuni balconi affacciano sui terrazzi settentrionali, un tempo armati d'artiglierie per contrastare le incursioni dal mare dei pirati barbareschi.

Annessa al Castello vi è la cappella del palazzo da dove, affacciandosi da una finestrella comunicante con gli ambienti dell'abitazione, i principi Gallego potevano assistere, non visti, alle funzioni religiose. La Chiesa ha un ingresso che prospetta sulla piazza ed al suo interno vi sono tele e statue lignee dei secoli XVIII e XIX.

Grazie ad un finanziamento di 2.600.000,00 euro e tre anni lavori (i lavori iniziarono il 17 gennaio 2006), uno dei più significativi ed eleganti monumenti della Sicilia è stato riconsegnato alla cittadinanza santagatese, nel corso di una caratteristica e suggestiva inaugurazione, svoltasi sabato 20 dicembre 2008.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

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Storia

Il Castello di S.Agata, appartenuto per diritto feudale ai Signori di Militello Valdemone, è il risultato di diverse fasi edilizie:
intorno al seco XIV per volontà dei regnati aragonesi, che promuovono la realizzazione di presidi costieri, ovvero torri cilindriche sorvegliate da soldati;
Nella seconda metà del XVI sec. venne eretta accanto alla precedente una seconda torre e venne realizzato il corpo di collegamento tra le due;
All'inizio del XVII sec. furono edificati i bastioni di sostegno alle torri cilindriche;
Nella seconda metà del XVII sec. si realizzò il completamento dell'attuale struttura con l'edificazione dei corpi di fabbrica che cingono la corte in due elevazioni fuori terra;
il Palazzo e la Cappella ven gono ultimati nel XVIII secolo.

Tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI, l'edificio diviene di proprietà dei Baroni Rosso di Cerami e Militello. Nella seconda

metà del `500 ad essa viene accorpata una seconda torre, ritenuta utile dall'architetto regio C. Camilliani. I Gallego, famiglia di possibile origine aragonese, avuta la baronia nel 1573, rivolgono ad esso una particolare attenzione, essendo diminuito in quel periodo il rischio di incursioni barbaresche. II 12 aprile 1628 don Luigi Galleco ottiene la "lícentia fabricandi" per edificare attorno alle torri un palazzo in cui, insigniti del titolo di Principe e abbandonato Militello, verranno a risiedere i suoi successori; più tardi, avuta la "licentia populandi", si insedieranno attorno al castello circa 80 famiglie. Nel 1821 l'ultimo erede fu costretto a consegnare, per debiti, i suoi vasti feudi e lo stesso Castello al Principe Lanza di Trabia, che rimasero di sua proprietà fino all'abolizione della feudalità. Vari passaggi di occupanti e diverse utilizzazioni caratterizzano le vicissitudini del monumento nel nostro secolo, il quale viene acquistato dal Comune di S. Agata Militello nel 1991. Il Castello Galleco, dopo parecchi anni di degrado e di abbandono, ha riacquistato il suo aspetto originario solo nel 2008 dopo un attento lavoro di restauro.

Il possente edificio dalle severe linee architettoniche è la testimonianza di diverse fasi edilizie, attuate, con il passare del tempo, per rispondere alle varie esigenze d'uso.

La parte più antica del Castello è costituita da una torre di forma cilindrica, eretta intorno al XIV secolo per volontà dei regnanti aragonesi, che promossero la realizzazione di presidi costieri sorvegliati da militi.

Alla fine del XV secolo e nella prima meta del successivo, l'edificio divenne proprietà dei baroni Rosso di Cerami e Militello.

Allorché i viceré spagnoli, della seconda meta del '500, incaricarono l'architetto regio Camillo Camilliani di fare la ricognizione dei litorali, la torre fu giudicata insufficiente.

Fu, quindi, accorpata una seconda torre, formando cosi un piccolo forte.

I Gallego, famiglia d'origine aragonese, avuta la baronia nel 1573, rivolsero ad esso una particolare attenzione: infatti, il 12 aprile 1628 don Vincenzo Gallego ottenne la "licentia fabricandi" per costruire, accanto alle torri, un palazzo in cui, insigniti del titolo di Principe ed abbandonato Militello, verranno a risiedere i suoi successori.

Nel 1658 il figlio Luigi, con la "Licentia populandi", potè trasferire alcune famiglie perchè ingrandissero il piccolo borgo marinaro.

Il palazzo e la cappella saranno, comunque, ultimati nel XVIII secolo.

Nel 1821 l'ultimo erede dei Gallego cedette titolo e beni al Principe Lanza di Trabia, che trasformò il Castello in un'azienda agricola in cui confluivano i prodotti provenienti dal feudo e sorvegliato per suo conto da un amministratore locale.

Nell'ultimo secolo vari passaggi di proprietà e diverse utilizzazioni hanno caratterizzato il Castello fin quando, in condizioni di grave degrado, nel 1991 fu acquistato dal Comune di Sant'Agata.

 

Indirizzo: Piazza Crispi

Facilities