Castello Di Petralia - Soprana

Torre Sicilia, Palermo - Petralia Soprana

Epoca
XI Secolo
Visitabile
Nessuno
Proprietà
Curia vescovile

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Descrizione

Del castello si ha solo attestazione documentaria; l’area su cui insisteva è occupata dalla chiesa di Loreto. Il sito di Petralia Soprana (1147 m ca.) che insiste su di un punto importantissimo della antica via regia, rientra nella logica di controllo delle plaghe attraverso cui scorrono gli affluenti all’Imera-Salso e che si adagiano alle pendici del monte San Salvatore (1912 m ca.). L’esigenza di controllo muove da istanze immediate che ne hanno tramandato l’accezione di antichissima con il riferimento all’apertura visiva sulle valli.

Dalle notizie del Malaterra si evincerebbe come il castello sia stato elevato nel 1066 e si suppone che sia stato costruito nel sito dell’attuale chiesa di Loreto (1148 m). E’ dal 1066 che le informazioni sulle Petralie non sono più scindibili; in quanto vengono ad essere stabilizzati a Soprana un presidio di governo e militare, e un nucleo abitato e produttivo a Sottana; condizioni queste che si adegueranno alla naturale evoluzione dei tempi. Invece, dagli scarsi e inconsistenti ruderi, localmente indicati come “castello”, posti al vertice dell’attuale abitato non si deducono elementi informativi che ne giustifichino caratteristiche castrensi, né per quanto possa riguardare l’arroccamento, né il controllo visivo.

 

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dall'autostrada A19 prendere l'uscita Enna e seguire le indicazioni per Calascibetta/Leonforte/Enna ed entrare in SS117bis; imboccare SS121 e proseguire su SS290 per 50 km fino a Petralia Soprana.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

La prima notizia su Petralia risale al 1066, quando la rocca è occupata da Ruggero che costruisce castrum apud Petraleium…cum turribus et propugnaculis extra portam…per quod maximm partem Siciliae ad sue dominationis iugum ferendum perdomuit (Malaterra, p. 28). Questo castello sorge nel territorio di pertinenza di Petralia Sottana, nel sito dell’attuale Petralia Soprana. Nel 1082, come molti castelli del circondario, è inclusa nella diocesi di Troina. Nel 1134 la acquisisce il demanio regio. Il controllo ecclesiastico del centro viene affidato alla diocesi di Messina. Nel XII secolo Idrisi parla di B.tralaiah come “nobile castello e superbo fortilizio”; accenna ad essa anche come sede di un importante mercato. Nel 1142 re Ruggero investe del feudo Guglielmo de Muritze [Avanel]. Nel 1201 è conte di Petralia Gilbert de Montfort; mentre è castellano Ruggero baro et senescalcus domini comitis. Nel 1271 si parla delle due Petralie – Soprana e Sottana – in quanto sedi di alcune pertinenze della diocesi di Messina. Nel 1285 (gen. 27) Enrico Ventimiglia, conte di Geraci, ottiene da re Manfredi entrambe le Petralie con il loro territorio; da questo momento i due centri seguono le sorti di questa famiglia. Nel 1337 Francesco Ventimiglia, conte di Geraci, è signore delle due Petralie. Nel XV secolo il castellum costruito extra muros dal conte Ruggero è sicuramente ancora esistente. Nel 1558 le due Petralie sono citate come paesi dell’entroterra, Petralia Inferiore e Petralia Superiore. Nel XVIII secolo la rocca è ridotta ad un cumulo di rovine (Amico 1855-56, p. 342).

 

Bibliografia

Castelli medievali di Sicilia, guida agli itinerari castellani dell’isola; Regione Siciliana Centro Regionale per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali.

 

M. Amari, Biblioteca arabo-sicula, trad. it., 2 voll., Torino-Roma 1880-1881; testo arabo, 2° ed., a c. di U. Rizzitano, 2 voll., Palermo 1998.

 

V. Amico, Dizionario topografico della Sicilia, tradotto e annotato da Gioacchino Di Marzo, 2 voll., Palermo 1855-56.

 

G. L. Barberi, Magnum Capibrevium dei feudi maggiori, a c. di G. Stalteri Ragusa, Palermo 1993.

 

L. Catalioto, Terre, baroni e città in Sicilia nell’età di Carlo d’Angiò, Messina 1995.

 

V. D’Alessandro, Politica e società nella Sicilia aragonese, Palermo 1963.

 

Mazzarese Fardella, Il Tabulario Belmonte, Palermo 1983.

 

T. Fazello, De Rebus Siculis decade duae, Palermo 1558; trad. it con titolo Storia di Sicilia a c. di A. De Rosalia, Palermo 1990.

 

G. Malaterra, De rebus gestis Rogerii Calabriae et Siciliae comitis et Guiscardi Ducis fratis eius, a c. di E. Pontieri, Rerum Italicarum Scriptores, V, Bologna 1928.

 

F. Maurici, Castelli medievali in Sicilia. Dai bizantini ai Normanni, Palermo 1992.

 

F. Maurici, Federico II e la Sicilia. I castelli dell’imperatore, Catania 1997.

 

I. Peri, Città e campagna in Sicilia, I, Dominazione normanna, “Atti dell’Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Palermo”, s. IV, XIII, parte II, 2 voll., Palermo 1953-56.

 

F. San Martino de Spucches, La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalle loro origini ai nostri giorni, 10 voll., Palermo 1924-1941.

 

L. T. White jr., Il monachesimo latino nella Sicilia normanna, trad. it. di White 1938, Catania 1984.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indirizzo: Centro urbano, tradizionalmente localizzato nell'area della chiesa della Madonna di Loreto.

Facilities