Castello Di Termini

Castello Sicilia, Palermo - Termini Imerese

Epoca
X Secolo
Visitabile
Nessuno
Proprietà
Comune

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Descrizione

Dalla sommità della rocca di Termini Alta si domina tutto l’abitato ed un vasto di costa tirrenica. Il castello è stato distrutto totalmente fra il 1860 e gli inizi del XX secolo. Oggi al suo posto sorgono un serbatoio idrico e gli impianti relativi. L’iconografia del secoli XVI-XIX mostra il castello isolato sulla rupe, con il nucleo sulla vetta, protetto da un vasto circuito murario bastionato.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dall'autostrada A19 prendere l'uscita Termini Imerese ed immettersi sulla SS113 per 1,5 km circa fino alla destinazione.

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Storia

Come per molti castelli siciliani d’origine araba, anche per questo castello godiamo della preziosa testimonianza di Al-Muqaddasi che cita, nel 970 ca. Tirmah tra i mudun (città) siciliani. Nel 1130 si ha la testimonianza della civitas e del castellum, mentre del 1150 è la testimonianza di Idrisi che descrive la “rocca di Tirmah sopra un poggio che sta a cavaliere sul mare…Gira intorno un muro e vi [si ammirano] avanzi di antichità e costruzioni primitive…Avvi anco una fortezza [hisn] nuova e due bagni” (in Amari 1880-81, I, p. 63). Nella seconda metà del XIIsecolo è citato come oppidum, mentre Ibn Gubayr informa nel 1185 che “I musulmani tengono in Termini un borgo grande con moschee. La città ha una rocca elevata e difendevole” (ibidem, pp. 153). Nel 1274 città e castello appartengono al demanio: castrum thermarum per concergium unum (Sthamer 1914, p. 140), mentre nel 1281 si ha castrum thermarum custoditur per contergium scutiferum non habentem terram in regno (ivi, p. 156). Nel 1338, il 19 giugno, si registra l’assedio della terra di Termini da parte degli angioini, a cui segue, il 27 agosto dello stesso anno, la resa ai nemici; gli angioini tuttavia proseguono l’assedio del castello fino all’intervento dell’armata siciliana. Nel 1349 si ha la citazione di castrum terre thermarum, mentre nel 1355 ca. la terra thermarum cum castro in ea existente è annoverata tra le terre demaniali marittime. Nel 1393 Gisperto Talamanca deve custodire il castello di Termini, mentre nel 1409 la terra e il castello sono demaniali. Rimarrà di possesso regio dal XVI secolo al XIX.

Bibliografia

V. Amico, Dizionario topografico della Sicilia, tradotto e annotato da Gioacchino Di Marzo, 2 voll., Palermo 1855-56.

E. Balsamo, Il castello di Termini, Palermo 1964.

R. M. Dentici Buccellato, Dall’abitato romano all’abitato medievale: Termini Imerese, in Atti del Colloquio Internazionale di Archeologia Medievale, Palermo 1976, II, pp. 198-215.

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G. Ganci Battaglia, G. Vaccaro, Aquile sulle rocce (Castelli di Sicilia), Palermo 1968.

F. Maurici, Castelli medievali in Sicilia. Dai bizantini ai Normanni, Palermo 1992.

F. Maurici, L’insediamento medievale nel territorio della provincia di Palermo. Inventario preliminare degli abitati attestati dalle fonti d’archivio (secolo XI-XVI), Palermo 1998.

F. Negro, C. M. Ventimiglia, Atlante di città e fortezze del regno di Sicilia 1640, a c. di N. Aricò, Messina 1992.

Castelli medievali di Sicilia, guida agli itinerari castellani dell’isola; Regione Siciliana Centro Regionale per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali.

 

Indirizzo: Rocca di Termini Alta, via Circonvallazione

Facilities