Castello di Brunico

Castello Trentino Alto Adige, Bolzano - Brunico

Epoca
XIII Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Comune

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Descrizione

Il Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, è facilmente raggiungibile con una passeggiata che sale sulla collina dal centro della città. L'ingresso avviene attraverso il portone meridionale, dove un tempo c'era un ponte levatoio. All'interno il castello ha un cortile con una torre circolare, dove una scala dà accesso agli ambienti superiori. Ai piani superiori si trovano alcune delle stanze vescovili, e anche una piccola cappella. Nell'ala di destra ci sono gli alloggi dei vescovi, mentre nell'ala di sinistra si trovano l'appartamento dell'amministratore e gli alloggi del personale.

All'interno del castelllo Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal.

Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Il progetto museale è interattivo ed è un luogo d’incontro e di scambio culturale tra la popolazione rurale autoctona e gli ospiti provenienti dalle altre regioni montane del mondo.

L’esposizione comprende opere d’arte ed oggetti d’uso quotidiano delle diverse popolazioni di montagna. Da maggio 2014 anche la torre "Messerturm", più nota come Torre Rain, è aperta al pubblico. La torre veniva usata nel 1482 come carcere ed era il limite orientale delle mura della città. Oggi è un luogo di meditazione all'interno del Messner Mountain Museum Ripa.

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Prezzi ed orari

Orari di apertura

Dalla seconda domenica di maggio al 1° novembre dalle ore 10 alle 18; ultimo ingresso alle ore 17.
Dal 26 dicembre al 25 aprile dalle ore 12 alle 18; ultimo ingresso alle ore 17.

Chiusura

Il martedì è il giorno di riposo per il Castello di Brunico.

Come raggiungere

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Storia

Il Castello di Brunico che, come la Città, ha preso il nome dal suo fondatore è circondato da un muro massiccio con torri. Il castello è ancora ben conservato e, fatta eccezione per un breve periodo, era di proprietà del vescovo di Bressanone (amministrazione vescovile) fino al 2004. Nel 2004, la Fondazione Cassa di Risparmio ha acquistato il maniero dalla mensa vescovile, cedendo l’uso dei locali alla Città di Brunico. Nel 2011 Reinhold Messner vi ha aperto il quinto Messner Mountain Museum dedicato ai popoli delle montagne.

L'entrata sul lato sud del castello, originariamente accessibile solo attraverso un ponte levatoio, è costituita da un portale tardo gotico a schiena d'asino, datato 1584. Sulla torre sovrastante troviamo uno sporto e lo stemma del vescovo Andreas von Österreich (1591 - 1600). Passati il portale vediamo il grosso battifredo, la parte più antica del castello. Dalla porta elevata chiusa con un muro sul lato nord si riconosce che la torre originariamente era abitata. Da essa prende avvio il tratto successivamente abitato del castello. I vescovi Albert von Enna (1323 - 1326) e Ulrich Putsch (1427 - 1437) ampliarono la costruzione ed il vescovo Christoph von Schroffenstein (1509 - 1521) rinnovò l'impianto conferendogli in linea di massima il suo aspetto odierno.

L'entrata a nord dell'impianto si raggiunge attraverso una scalinata costruita solo più tardi; sulla portaa volta si legge la data 1616. La corte interna si raggiunge attraverso un'enorme porta tonda con lo stemma del vescovo Andreas von Spaur retto da due leoni. Sul lato destro una scalinata esterna in muraglia conduce al Palazzo. Al lato si vede lo stemma del vescovo Christoph von Schroffenstein con la data 1519. Al pianterreno si trova una sala spaziosa che, come le stanze vescovili, fu restaurata intorno al 1900.

Ad ovest una scala a chiocciola conduce alle stanze dei piani superiori. Sopra la torre con la croce di Sant'Andrea e la data 1602 si trova lo stemma policromo di Christoph von Stroffenstein, alla parete gli stemmi dei vescovi di Spaur e Welsperg.

Il Castello di Brunico non cadde mai in mano nemica. La lite tra il Duca Sigismondo, principe del Tirolo, ed il vescovo Nicolò Cusano, che nel 1460 raggiunse il suo apice al Castello di Brunico, fu preceduta da alcune dispute e contrasti e si concluse, come l'occupazione bavarese nel 1806 in modo piuttosto pacifico.

Nel 1825, i locali vennero provvisoriamente ceduti alla città, che li adibì ad alloggiamento delle sue truppe ed a prigione. In quel periodo, la manutenzione del castello venne trascurata, tanto che il manufatto sembrò avviarsi al degrado. A ordinarne il recupero fu il principe vescovo Simon Aichner (1884-1904). A seguto di un risanamento avviato nel 1969, i locali del castello furono trasformati in aule scolastiche. Nel 2004 il castello fu rilevato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, che ne cedette l'uso al Comune di Brunico.

Il castello reca i segni di vari interventi di ristrutturazione e ampliamento in stili diversi: sono infatti rimasti conservati le volte in stile gotico, le sale rinascimentali e barocche e le pitture murarie del cortile interno. Prima di accogliere tra le proprie mura il MMM Ripa, tra il 2009 e il 2011 il manufatto è stato sottoposto a lavori di recupero e adattamento secondo un progetto dello studio EM2 Architetti Associati degli architetti Kurt Egger, Gerhard Mahlknecht e Heinrich Mutschlechner. Nell'ambito di tale intervento, che non ha cancellato le testimonianze della genesi costruttiva del castello, è stato possibile ricavare un ulteriore spazio espositivo nei sotterranei del cortile basso (lungo le mura di cinta occidentali). Le strutture aggiunte alla costruzione originale sono realizzate in legno grigio chiaro o in materiali moderni quali vetro e acciaio, per distinguerle dalla struttura originale.

 

Indirizzo:

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