Castello Di Saint-Germain

Castello Valle d'Aosta, Aosta - Montjovet

Epoca
XI Secolo
Visitabile
Si, gratuito
Proprietà
Regione

Il Castello è chiuso per pericolo crolli

Descrizione

 Il Castello di Saint Germain, il cui nome deriva dalla chiesa parrocchiale che vi è ai piedi, è un complesso di varie costruzioni dominate da un alto mastio, che occupa tutto lo spazio dell'altura su cui si erge.

L'asse maggiore del maniero è perpendicolare alla Valle d'Aosta, quasi volesse indicare il suo compito di sbarrare il passaggio.

Il lato maggiore è attraversato da un massiccio e basso bastione rinascimentale, interrotto al centro per permettere l'accesso. I due segmenti sono sfalsati in modo che chi entrava era obbligato a prestare il fianco ai difensori.  L'unico sentiero di accesso dal lato della chiesa era facilmente battuto dal tiro di coloro che stavano sugli spalti. L'ingresso aveva un'antiporta ormai rovinata.

Entrando nel complesso, a sinistra c'erano gli edifici destinati alla guarnigione, a destra la parte riservata al governatore della fortezza.  

Si vedono ancora i muri perimetrali del suo palazzotto all'estremità sud con un'archivolto della porta in pietra lavorata. Sotto il colmo, si notano nel muro i fori di una colombaia.

In posizione più elevata, ben protetto dal bastione, c'era il ridotto. Si vedono ancora la torre di avvistamento e i resti del corpo di fabbrica che difendeva l'ingresso.

Le mura del castello non hanno feritoie ma vere e proprie cannoniere.

La pianta del complesso ricalca quella del castello medievale, ma le difese per armi da fuoco e il poderoso bastione fanno attribuire la costruzione attuale all'inizio del XVI secolo, anche se la prima costruzione risale all'XI secolo. Infatti la torre a pianta quadrata fu eretta su una struttura che doveva già esistere.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

 Uscire al casello autostradale A5 di Verrés, svoltare a sinistra direzione Aosta. Dopo il centro abitato di Montjovet, svoltare a destra per la frazione Saint Germain. Dopo alcuni chilometri si raggiunge il Castello che svetta sul villaggio.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

 Il feudo di Montjovet apparteneva a una delle più antiche famiglie nobili della Valle d'Aosta.

Nel 1270 il Conte di Savoia volle impadronirsi del maniero con il pretesto che il proprietario, Feidino di Montjovet, taglieggiasse i viandanti. Poi a Feidino furono restituiti i possedimenti, ma per poco tempo.

Nel 1295 dovette cedere il feudo al Conte Amedeo V in cambio della Signoria di Coazze in Val Sangone. Poco dopo Montjovet passò a Ebalo di Challant, luogotenente di Amedeo V che rinunciò al feudo in cambio del titolo di Visconte.

Nel 1438 il castello fu rivenduto da Francesco di Challant nuovamente ai Savoia che vi installarono una guarnigione. Questa piazzaforte fu considerata di grande importanza militare sino al 1661 quando Carlo Emanuele II ne ordinò lo smantellamento.

Il castello fu così abbandonato e le armi vennero trasportate nel Forte di Bard. Già in rovina agli inizi del 1700, il maniero è oggi ridotto a rudere.

Araldica

 L\'origine degli Challant è controversa e dibattuta. Alcuni storici li fanno discendere dai Marchesi di Monferrato in Piemonte, altri dai Marchesi di Saluzzo sempre in Piemonte. In ambedue i casi si trattava di un ramo bastardo di una grande e nobile famiglia: questo dovrebbe essere il significato della banda nera che attraversa in diagonale il loro stemma. Una terza ipotesi vorrebbe che gli Challant e i Savoia avessero una lontana origine comune.

L\'ascesa degli Challant iniziò con il titolo di Visconte di Aosta che li metteva in condizione di esercitare diritti e di costruire castelli nei punti nevralgici della valle d\'Aosta, tanto  da divenire così potenti da essere i naturali interlocutori dei Savoia.

La casata degli Challant si estinse con Teresa, Contessa di Cacherano Osasco della Rocca d\'Arazzo che morì nel 1837.

Lo stemma degli Challant era" d\'argento al capo rosso, con la banda nera attraversante il tutto".

Bibliografia

 "Segni di pietra" di Francesco Corni, editrice Associazione Forte di Bard.

 

Indirizzo: Frazione Saint Germain

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