Castello Piccolomini Di Celano

Castello Abruzzo, L'Aquila - Celano

Epoca
XIV Secolo
Visitabile
Si, pagamento
Proprietà
Comune

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Descrizione

L'architettura del Castello di Celano è una felice sintesi di elementi medioevali e rinascimentali: edificato inizialmente come struttura difensiva venne trasformato subito dopo in residenza rinascimentale; la cinta muraria ed il rivellino sul lato sud-est pongono in evidenza la sua funzionalità difensiva: le mura di cinta sono interrotte da undici torri a scudo e cinque rotonde; un ponte levatoio permette di attraversare un fossato asciutto ed accedere al Castello tramite un doppio ingresso, di cui uno sormontato da una caditoia.

L'edificio ha pianta rettangolare con quattro torri quadrate agli angoli, arricchite da una merlatura di tipo ghibellino; l'ultimo piano presenta finestre di vario genere: bifore archiacute, trifore ed alcune finestre architravate rinascimentali.

Al centro del cortile interno un pozzo, una volta architravato, dava in passato l'opportunità di raccogliere l'acqua piovana attraverso la cisterna sottostante. Sul loggiato del piano nobile si affaccia il pregevole portale della cappella di S. Andrea (XV sec.) che reca lo stemma della famiglia Piccolomini.

Il monumento è sede del Museo d'Arte Sacra della Marsica e della Collezione Torlonia di Antichità del Fucino.

Il Museo è situato nel piano nobile, in 12 stanze articolate in varie sezioni: scultura, pittura, oreficeria e paramenti sacri. Di notevole pregio le ante lignee del XII secolo provenienti dalla Chiesa di S. Maria in Cellis di Carsoli e dalla Chiesa di S. Pietro in Alba Fucens; il trittico di Alba Fucens (XIV sec.), prezioso lavoro di pittura, scultura ed oreficeria; lo splendido dipinto del XV secolo raffigurante “La Vergine”, realizzato da Andrea De Litio; la Croce Orsini , datata 1334; la stauroteca del XIII secolo, prezioso esempio di arte bizantina.

La Collezione Torlonia, acquistata dallo Stato nel 1994, consta di 184 oggetti e 344 monete di bronzo romane; tutte le opere in esposizione vennero alla luce nell'area del Fucino durante il prosciugamento del lago nella seconda metà del 1800, ad opera di Alessandro Torlonia.

I pezzi più preziosi della Collezione sono senza dubbio la Testa di Afrodite (III-II sec. a. C.), uno dei più raffinati esempi scultorei rinvenuti nel territorio abruzzese e i Rilievi in pietra calcarea (II sec. d.C.), vere e proprie cartoline dell'epoca, raffiguranti uno specchio d'acqua con due gruppi di operai intenti al prosciugamento delle acque e una veduta di città e del suo territorio.

Oggi il monumento è sede del Museo d'Arte Sacra della Marsica e degli uffici periferici delle Soprintendenze B.A.P. e P.S.A.D. per l'Abruzzo di L'Aquila. Dal maggio 2003 è stata inaugurata la Sezione archeologica che ospita la prestigiosa Collezione Torlonia di antichità del Fucino.

In seguito al terremoto che ha colpito l'Abruzzo il 6 aprile 2009, il Museo non è al momento visitabile in quanto è ancora in ricostruzione.

I testi di questa sezione sono a cura della Prof.ssa Fabiana Rosati.

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Prezzi ed orari

Come raggiungere

Dall'autostrada A25 (Torano-Pescara) uscire a Aielli-Celano e proseguire per 4 km in direzione Celano.

La tua esperienza personale può essere di grande aiuto agli altri viaggiatori. Grazie!



Storia

I lavori di costruzione del Castello di Celano iniziarono intorno al 1392 per volontà di Pietro Berardi, conte di Celano, e continuarono sotto il patronato del conte Leonello Acclozamora, al quale si deve la realizzazione delle opere che si elevano dalla primitiva struttura medievale fino alla loggia. I lavori proseguirono fino al 1463 , quando Antonio Todeschini Piccolomini, nipote del papa Pio II, portò a termine l'opera ricevendo il feudo comitale da Ferdinando D'Aragona..

Dopo i Piccolomini il Castello, divenuto ormai palazzo residenziale, appartenne a diverse famiglie nobili fino al 1938, quando fu espropriato dallo Stato per pubblica utilità e dichiarato Monumento Nazionale.

Questa splendida opera architettonica, per chi conosce la personalità dell'Acclozamora e del Piccolomini e i loro legami con l'ambiente artistico nazionale, in particolare con quello napoletano e con quello toscano, mette chiaramente in evidenza i rapporti che Celano aveva, nella seconda metà del Quattrocento, con la nuova arte della Rinascenza.

Gli interventi di restauro, necessari dopo i gravi danni subiti a causa del terremoto del 1915, iniziarono nel 1940, ma furono interrotti dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Solo nel 1960 il progetto di restauro, realizzato nel rispetto delle norme antisismiche vigenti, fu portato a termine.

I testi di questa sezione sono a cura della Prof.ssa Fabiana Rosati.

 

Indirizzo: Corso Umberto o Via del Castello

Facilities



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